La sicurezza sanitaria dei dipendenti pubblici resta la priorità numero uno dell'esecutivo del Telangana. Lo ha ribadito il vice primo ministro Mallu Bhatti Vikramarka domenica, alla guida di una riunione di alto livello del consiglio di amministrazione dell'Employees' Health Scheme (EHS).
Nessun compromesso sull'attuazione del programma, ha avvertito Bhatti di fronte ai vertici dell'amministrazione e ai rappresentanti sindacali. Il quadro attuale: 354 ospedali privati già inseriti nel panel convenzionato, mentre ulteriori strutture stanno entrando attraverso il meccanismo del deemed-empanelment, che accelera l'inclusione di nosocomi che soddisfano determinati standard.
Il vice premier ha impartito due direttive operative immediate. La prima: convocare incontri con i vertici delle strutture ospedaliere per accertare che lo schema funzioni davvero sul campo, non solo sulla carta. La seconda: sbloccare e velocizzare il rilascio delle health card ai beneficiari, ancora ferme in troppi casi.
"Non trattate questo come un provvedimento di routine", ha ammonito Bhatti rivolgendosi ai segretari e ai dirigenti di dipartimento. Il richiamo è netto: la gestione del welfare dei lavoratori statali non ammette superficialità. Il vice premier ha poi puntato il dito contro le amministrazioni precedenti, accusate di aver ignorato per quasi un decennio i problemi del personale.
Al tavolo, accanto al chief secretary Sanjay Jaju, sedevano il special chief secretary (JAD) Mahesh Dutt Ekka, la principal secretary alla Salute Christina, la secretary agli Interni Mogita Rana, il CEO dell'EHS Hanumanthu e i leader delle organizzazioni sindacali dei dipendenti.