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L'AfD vince in Sassonia-Anhalt, spacca la maggioranza italiana: Salvini brinda, Vannacci esulta

Il successo dell'estrema destra tedesca divide Lega e Forza Italia: Salvini brinda, Vannacci esulta, Tajani avverte, opposizioni lanciano l'allarme…

Matteo Salvini e Roberto Vannacci commentano il risultato dell'AfD in Sassonia-Anhalt

Il voto regionale in Sassonia-Anhalt ha visto un successo significativo dell'Alternative für Deutschland, spingendo la Lega a esultare apertamente. Matteo Salvini ha inviato un messaggio di congratulazioni ad Alice Weidel, definendo il risultato una vittoria della democrazia e invitando a rispettare il voto popolare senza timori.

Qualche ora dopo, i dati ufficiali hanno confermato il trend, trasformando il sostegno iniziale in una vera e propria festa tra i leghisti, che vedono nell'ascesa dell'AfD la prova che un'altra Europa è possibile.

Roberto Vannacci ha rincarato la dose, affermando che l'Europa sta cambiando e lanciando un avvertimento diretto al cancelliere Friedrich Merz, sostenendo che il leader tedesco 'ha l'ulcera' e proclamando 'nessun dorma' come segnale di un continente pronto a trasformarsi.

La reazione di Forza Italia è stata netta e contrariata. Antonio Tajani ha definito il risultato una 'pessima notizia', sottolineando che l'AfD rappresenta una forza antitetica ai valori liberali e occidentali, e ha creato un muro politico aperto contro l'entusiasmo leghista.

Giorgia Meloni ha scelto il silenzio ufficiale, lasciando alla delegazione di Fratelli d'Italia presso l'Osce il compito di leggere il voto come una chiara richiesta di cambio di passo in Europa, senza prendere posizione diretta.

Le opposizioni hanno reagito con allarme. Carlo Calenda ha avvertito che l'Unione europea è a rischio, citando il ritorno di nazionalismi che guardano ai totalitarismi del passato con una forza senza precedenti nel dopoguerra.

Giuseppe Conte ha attribuito il successo dell'AfD alle scelte dell'Europa stessa, accusandola di aver privilegiato il riarmo rispetto alle politiche sociali, mentre Riccardo Magi di +Europa ha definito fondamentale fermare l'ondata di xenofobia e demagogia nazionalista, anche in Italia.

Dal Partito democratico è arrivata la critica più dura: Filippo Sensi ha osservato che ha vinto la paura, e che l'affluenza record accompagnata al voto prende a schiaffi la coscienza europea, definendo inutile ogni tentativo di argine definendolo un 'pateracchio'.

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