L'ondata di maltempo che ha colpito Washington non ha risparmiato la Lincoln Memorial Reflecting Pool. Le forti raffiche di vento e le piogge intense che hanno sferzato la capitale hanno abbattuto le recinzioni e i teli neri di protezione che circondavano la vasca, attualmente chiusa al pubblico. Parte delle barriere è finita direttamente in acqua, compromettendo l'immagine di uno dei luoghi simbolo della città.
La tempesta ha causato danni diffusi in tutto il distretto, abbattendo alberi e sollevando detriti, ma per la celebre Reflecting Pool si tratta solo dell'ultimo di una lunga serie di problemi. Il bacino monumentale è infatti da mesi al centro di una complessa vicenda legata a un restauro milionario.
Poco dopo la fine dei lavori di riqualificazione, costati svariati milioni di dollari, la struttura aveva iniziato a mostrare evidenti difetti: sulla superficie erano proliferate le alghe, mentre il nuovo rivestimento blu sul fondo aveva cominciato a staccarsi.
La gestione del caso ha assunto anche contorni politici e giudiziari. Il presidente Donald Trump aveva inizialmente attribuito i danni ad atti vandalici, portando all'arresto di alcune persone. Tuttavia, la procura ha successivamente archiviato le accuse di reato grave contro l'ex atleta olimpico David Hearn, stabilendo che i problemi erano legati a difetti di installazione dell'opera stessa. Nonostante le conclusioni dei magistrati, Trump ha continuato a sostenere la tesi del vandalismo, e l'amministrazione ha recentemente stanziato ulteriori milioni di dollari nel tentativo di arginare l'emergenza alghe.