Un'estate segnata dal lutto per Rita Rusic, che ha dovuto dire addio alla madre Fiorella, scomparsa ai primi di agosto. Ospite della trasmissione La Volta Buona, la produttrice ha ripercorso con commozione il difficile percorso di cura del genitore, affetto da demenza sin dal periodo della pandemia.
La storia clinica della signora Fiorella era iniziata in Croazia, per poi proseguire con un ricovero critico a Trieste. Nonostante i medici avessero inizialmente escluso una ripresa motoria, la scelta di Rita di trasferire la madre a Roma le ha permesso di trascorrere un ulteriore anno e mezzo di vita, durante il quale è tornata a camminare.
La produttrice ha voluto offrire una testimonianza utile a chi vive situazioni analoghe, spiegando come il confronto con specialisti e l'approfondimento della patologia le abbiano permesso di cambiare approccio. La chiave, secondo la Rusic, risiede in una gestione quotidiana fatta di dolcezza e ascolto, evitando di contraddire i propri cari e preferendo assecondarli per preservare la loro serenità.
Il momento più doloroso è arrivato ad agosto, con l'aggravarsi delle condizioni della madre. Dopo un primo incontro in cui la donna non l'aveva riconosciuta, Rita è tornata il giorno successivo. È stato in quel frangente che, con un filo di voce, la madre ha risposto con un "tantissimo" alla domanda sull'affetto per la figlia. Un ultimo scambio verbale che la produttrice custodisce come l'ultimo momento di comunicazione prima della scomparsa.