Un percorso simbolico tra Mantova, Monza e Milano ha segnato il debutto nazionale della nuova Audi Nuvolari. Il viaggio ripercorre quasi novant'anni di storia automobilistica, legando indissolubilmente il presente del marchio dei quattro anelli alle imprese di Tazio Nuvolari, il leggendario pilota che negli anni Trenta portò al successo le Auto Union, inclusa la celebre Type D con cui trionfò al Gran Premio d'Italia del 1938.
Il progetto vanta una forte impronta italiana: la vettura è stata ideata dal Chief Creative Officer di Audi, Massimo Faccella, e ha visto il circuito di Nardò protagonista dello sviluppo tecnico. Realizzata in soli 405 giorni, la Nuvolari sarà prodotta in una serie limitata di 499 esemplari, introducendo un linguaggio stilistico basato su essenzialità e sportività.
Sotto il profilo ingegneristico, la supercar rappresenta l'apice tecnologico del brand. Il powertrain ibrido plug-in eroga 1.001 CV, supportato da un'architettura a motore centrale, aerodinamica attiva e trazione integrale quattro di nuova generazione. Le prestazioni sono di assoluto rilievo: lo scatto da 0 a 100 km/h avviene in 2,6 secondi, con una punta velocistica che supera i 350 km/h.
L'ambizione di Audi è quella di replicare, con mezzi moderni, il trasferimento tecnologico che un tempo avveniva tra le Auto Union da corsa e la produzione stradale. Nonostante l'evoluzione dei materiali e dei propulsori, l'obiettivo resta il medesimo: fare della competizione il laboratorio privilegiato per superare i limiti, in un dialogo costante tra l'eredità storica e il futuro del marchio.