Il Regno Unito si prepara a una significativa operazione di verifica della propria resilienza. Il Ministero della Difesa ha annunciato per il 2027 un'esercitazione su larga scala, la più ampia da diverso tempo, finalizzata a testare la prontezza operativa delle forze armate in caso di conflitto.
Al centro dell'iniziativa vi è la riserva strategica, un bacino che conta circa 95.000 tra ufficiali e soldati in congedo. Il piano punta a collaudare concretamente le procedure di chiamata, impiego ed equipaggiamento di queste unità. La ministra delle Forze Armate, Louise Sandher-Jones, ha chiarito che la riserva non rappresenta più una mera formalità burocratica, bensì un impegno attivo che richiederà un addestramento costante.
Per contrastare le difficoltà legate al reclutamento e alla conservazione del personale, l'esecutivo ha già innalzato il limite di età per la riserva da 55 a 65 anni, abbassando contestualmente le soglie per l'attivazione. Tali manovre si inseriscono nel dibattito sulla necessità di incrementare la spesa per la difesa, con l'obiettivo di raggiungere il 3% del PIL entro la fine del decennio.
Parallelamente, il governo intende rafforzare la preparazione civile. Nei prossimi mesi sarà lanciata una campagna informativa per sensibilizzare la popolazione sulla gestione di emergenze legate a eventi climatici estremi o attacchi informatici, includendo indicazioni sullo stoccaggio di generi di prima necessità. Il modello di riferimento è la Finlandia, citata per la capacità di integrare la società civile nelle strategie di difesa.
Il piano guarda anche alle nuove generazioni: è in fase di sperimentazione un "anno sabbatico" militare per i giovani sotto i 25 anni. L'iniziativa, che mira a coinvolgere anche i ragazzi attualmente fuori dai percorsi di istruzione o lavoro, potrebbe essere ampliata qualora i risultati del progetto pilota, attivo fino al 2027, dovessero confermare le aspettative.