Il sostegno ai benefici per le persone con disabilità rimane 'remarkably strong' nel Regno Unito, secondo un nuovo rapporto del British Social Attitudes survey. Nonostante le crescenti preoccupazioni tra i partiti politici sull'aumento della spesa welfare, il pubblico continua a mostrarsi favorevole a mantenere o aumentare i pagamenti per chi non può lavorare a causa di una disabilità.
L'analisi, basata su 4.656 interviste raccolte tra agosto e ottobre 2025, rileva che meno di uno su dieci intervistati sostiene la riduzione di questi benefici. Al contrario, il 49% si dichiara disposto a sostenere un aumento della spesa per i benefici di disabilità, anche se ciò dovesse portare a un aumento delle tasse.
Il rapporto arriva in un momento in cui la spesa per il principale beneficio di disabilità, il Personal Independence Payment (PIP), è destinata a più che raddoppiare entro il 2030, raggiungendo i 41 miliardi di sterline. Questo aumento preoccupa diverse forze politiche, tra cui Labour, Conservatori e Reform UK, che hanno tutti ammesso la necessità di ridurre la spesa in ambito salute e disabilità.
Tuttavia, gli autori del rapporto avvertono che qualsiasi tentativo di taglio sarebbe 'politicamente rischioso'. Le persone con disabilità sono viste come tra i destinatari più meritevoli di sostegno pubblico, e pochissimi intervistati - appena il 3% - hanno affermato che nessuno dovrebbe ricevere denaro aggiuntivo per tutte e tre le attività: cucinare, gestire il budget e lavarsi.
Le opinioni variano a seconda del tipo di disabilità percepita: ricerche precedenti mostrano che il pubblico tende a distinguere tra chi è considerato 'deserving' e chi meno. Gli intervistati sono stati particolarmente sensibili al tema poco dopo il fallimento della riforma del PIP da parte del governo Starmer, avvenuto lo scorso anno.
Mentre il sostegno all'aumento della spesa per i poveri in generale è ai minimi storici - con solo il 27% favorevole e il 42% contrario - la disabilità rimane un'eccezione. Tra gli elettori Labour, il 57% sostiene un aumento della spesa per i benefici di disabilità, mentre le percentuali di chi sostiene i tagli restano basse in tutti gli schieramenti: 5% tra i Labour, 7% tra i Conservatori e 11% tra i sostenitori di Reform UK.
Il British Social Attitudes survey, condotto dal National Centre for Social Research, monitora l'opinione pubblica nel Regno Unito dal 1983 e rappresenta uno dei riferimenti più autorevoli per capire le tendenze sociali e politiche del paese.