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Economia circolare, oltre 60 milioni di euro dai bandi regionali per la transizione green delle imprese

Piemonte, Toscana, Lombardia, Sardegna e Puglia aprono bandi per la transizione green. Contributi a fondo perduto fino all'85% per riciclo, eco-design…

Impianto industriale per il riciclo dei materiali con nastri trasportatori e macchinari per la separazione degli scarti

Sono oltre 60 i milioni di euro messi a disposizione dalle Regioni italiane nei prossimi mesi per accompagnare le imprese verso modelli produttivi circolari. Tra settembre e ottobre prendono il via una serie di bandi locali che finanziano a fondo perduto interventi di ammodernamento impiantistico, ricerca applicata, recupero degli scarti interni ed eco-design. L'interesse è altissimo: in diverse aree le risorse stanziate nei mesi scorsi si sono esaurite in poche ore.

Il Piemonte gioca un ruolo da protagonista con una doppia misura. Il bando Ri.Tech, dedicato all'aggiornamento tecnologico degli impianti di riciclo per plastica, Raee e batterie, ha ottenuto una proroga straordinaria che fissa il termine ultimo alle 12 del 15 settembre. Prevede contributi fino all'85% per le microimprese, con progetti compresi tra 50.000 e 330.000 euro. Parallelamente, lo sportello Step Clean Tech mette a disposizione 40 milioni per ricerca e sviluppo sull'economia circolare applicata alla produzione: le domande si raccolgono dall'8 settembre al 29 ottobre.

In Toscana, dal 7 settembre è attivo il bando "Economia Circolare Privati" gestito da Sviluppo Toscana. Lo stanziamento è di 15 milioni con copertura fino all'80% per la realizzazione o il potenziamento di impianti interni per il trattamento e il recupero dei residui aziendali. La soglia minima d'investimento è fissata a 200.000 euro, con scadenza il 23 ottobre.

La Lombardia apre il 6 ottobre il bando "Ri.Circo.Lo. Filiere Prioritarie", che riconosce fino al 60% delle spese, con un tetto di 1,5 milioni per progetto. Gli interventi ammessi riguardano eco-design e gestione degli scarti in filiere critiche come gomma, plastica, tessile e, novità rilevante, il recupero dei pannelli fotovoltaici esausti. La soglia d'accesso è contenuta: 50.000 euro.

La Sardegna opera attraverso la piattaforma Sipes con il bando "Aiuti per l'economia circolare", che concede fino all'80% in regime de minimis. Il perimetro è ampio: dall'allungamento della vita utile dei prodotti all'impiego di materiali riciclati come materie prime, fino ai servizi di consulenza ambientale. Investimento minimo 30.000 euro, termini aperti fino al 31 dicembre.

La Puglia ha approvato le linee guida per un nuovo avviso su diversificazione energetica e circolare, rivolto alle Pmi con progetti da almeno 300.000 euro; la piattaforma sarà operativa in autunno. Infine, per il Mezzogiorno, dal 10 settembre Invitalia abilita la precompilazione per il bando nazionale Mimit "Investimenti Sostenibili 4.0": copre fino al 75% dei costi per micro, piccole e medie imprese di Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sicilia, Sardegna, Abruzzo e Molise, con punteggio premiale per il risparmio energetico.

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