Antonella Clerici ha rivolto un appello pubblico alla Rai, sollecitando l'azienda a rafforzare il senso di appartenenza e il gioco di squadra. In una recente intervista, la conduttrice di È sempre mezzogiorno ha sottolineato come la gestione dei rapporti umani sia fondamentale per chi lavora da anni nel servizio pubblico, evidenziando la necessità di una maggiore vicinanza emotiva da parte dei vertici verso i propri artisti.
Secondo la presentatrice, il legame con l'azienda non dovrebbe limitarsi agli aspetti contrattuali, ma nutrirsi di piccoli gesti quotidiani, come una telefonata o una visita negli studi. La mancanza di tali attenzioni rischia di far sentire i professionisti superflui, trasformando un rapporto di collaborazione in un legame puramente formale. Per la Clerici, sentirsi parte integrante di un progetto comune è un elemento imprescindibile per mantenere alta la motivazione.
Sul fronte delle polemiche riguardanti le presunte ingerenze della politica nelle dinamiche di Viale Mazzini, la posizione della conduttrice è apparsa invece molto più cauta. Nonostante il dibattito pubblico sia acceso su temi come la libertà editoriale e le pressioni esterne, la Clerici ha chiarito di non aver mai ricevuto alcun tipo di condizionamento durante i suoi quarant'anni di carriera in Rai.
La conduttrice ha osservato che la natura dei suoi programmi, lontani dall'attualità politica o dall'inchiesta giornalistica, potrebbe averla tenuta al riparo da dinamiche che invece coinvolgono altre trasmissioni. Con questo intervento, la Clerici punta a stimolare una riflessione interna, auspicando che il confronto possa portare a un clima lavorativo più coeso e attento alle esigenze umane dei volti che rappresentano il volto dell'emittente.