Una mappa senza precedenti
Un gruppo internazionale di ricercatori, guidato dall'Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF) con il contributo delle sedi di Bologna e Milano, ha tracciato la mappa più estesa mai realizzata di un campo magnetico all'interno di un ammasso di galassie. L'oggetto dello studio è Abell 2255, una struttura situata a circa un miliardo di anni luce dalla Terra che si estende per 13 milioni di anni luce.
Il lavoro di analisi
Il risultato è stato raggiunto grazie al radiotelescopio europeo Lofar, situato nei Paesi Bassi. Il progetto ha richiesto oltre 330 ore di osservazione e tre anni di lavoro, durante i quali sono stati elaborati quasi 200 terabyte di dati grezzi. L'elaborazione è stata possibile grazie alle infrastrutture di calcolo ad alte prestazioni dell'INAF, distribuite tra Bologna e Trieste.
Dalla teoria alla conferma sperimentale
Lo studio, in via di pubblicazione su Astronomy & Astrophysics, ha permesso di ricostruire per la prima volta la topologia completa del campo magnetico, dal nucleo alle regioni più esterne. Andrea Botteon, ricercatore INAF e primo autore della ricerca, ha spiegato come l'integrazione tra osservazioni radio profonde e tecniche innovative di analisi sia stata determinante. I dati indicano che i campi magnetici non sono orientati casualmente, ma modellati dai movimenti del gas durante la formazione dell'ammasso. Gianfranco Brunetti, direttore dell'Istituto di Radioastronomia dell'INAF, ha sottolineato la coerenza tra le evidenze sperimentali e le previsioni teoriche ottenute tramite simulazioni al supercomputer, aprendo la strada a future e più approfondite esplorazioni cosmiche.
Domande frequenti
Quanto è grande la mappa dell'ammasso Abell 2255?
La mappa realizzata copre un'estensione di 13 milioni di anni luce.
Quale strumento è stato utilizzato per questa ricerca?
La ricerca è stata condotta utilizzando il radiotelescopio europeo Lofar, situato nei Paesi Bassi.