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Ismea: valore assicurato del riso a quasi 740 milioni nel 2025, coperto il 75% delle superfici

Il valore assicurato delle superfici risicole raggiunge quasi 740 milioni di euro nel 2025, con il 75% delle aree protetto da polizze, secondo Ismea.

Campo di riso in pianura padana con nuvole all'orizzonte

Nel 2025 il valore assicurato delle superfici risicole in Italia ha sfiorato i 740 milioni di euro, registrando un aumento dell’11,9% rispetto al 2024. Il dato è stato reso noto da Ismea nel corso dell’incontro ‘Strumenti e prospettive per la prevenzione e gestione dei rischi nella filiera del riso’, organizzato a Vercelli nell’ambito del festival internazionale Risò.

Con circa il 75% delle superfici risicole coperte da polizze assicurative, il riso si conferma al primo posto tra le colture vegetali seminative italiane per livello di adesione agli strumenti di tutela del reddito, distanziando nettamente la media nazionale, che si attesta intorno al 9%.

L’alta concentrazione delle assicurazioni rispecchia la distribuzione territoriale della produzione: il Nord Italia concentra il 99,7% del valore assicurato totale, riflettendo la storica vocazione risicola delle regioni settentrionali.

Le polizze più diffuse riguardano le avversità di frequenza, come grandine, vento forte ed eccesso di pioggia. Meno sviluppate, invece, le coperture contro i rischi catastrofali, tra cui la siccità, che ha pesato significativamente sulle produzioni dell’ultima campagna.

Ismea evidenzia inoltre una minore volatilità dei costi assicurativi per il riso rispetto alla media delle colture vegetali, un elemento di stabilità particolarmente rilevante in un contesto climatico sempre più incerto.

Durante l’incontro sono intervenuti Camillo Zaccarini Bonelli di Ismea, Paola Pietropoli di Condifesa Vercelli Biella, Patrizia Barrale di HowdenRE e Marco Pieri del Consorzio di Riassicurazione Ismea. I lavori sono stati aperti dal presidente Ismea Livio Proietti e chiusi dal direttore generale Sergio Marchi.

Marchi ha sottolineato come la gestione del rischio stia diventando un pilastro strategico per la competitività delle imprese agricole, mentre Proietti ha evidenziato il ruolo di strumenti come il Fondo di Riassicurazione pubblico, il Consorzio di Riassicurazione Ismea, AgriCat e il nuovo indice Cevi nel supportare la pianificazione delle coperture e degli interventi di prevenzione attiva.

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