Il documentario 'Naza' ha ricevuto una standing ovation di 25 minuti durante la sua anteprima alla Mostra del Cinema di Venezia, giovedì 10 settembre. Il film, diretto dai giornalisti israeliani Yuval Abraham e Rachel Szor, è una delle 21 opere in concorso per il Leone d'Oro.
Il titolo 'Naza' deriva da un termine militare israeliano che indica le 'vittime collaterali' previste nelle operazioni. Il documentario si basa sulle testimonianze di ufficiali dell'intelligence e di soldati coinvolti nel conflitto a Gaza, offrendo un'analisi diretta sulle conseguenze civili delle azioni militari.
Tra gli elementi centrali del film vi è il racconto di come un sistema assistito dall'intelligenza artificiale venga utilizzato per identificare obiettivi attraverso dati raccolti da migliaia di telefoni cellulari violati. Questo aspetto tecnologico si intreccia con le narrazioni umane per ricostruire il bilancio delle vittime civili.
La lunga standing ovation ha sottolineato l'impatto emotivo e intellettuale del lavoro, accolto con rispetto e attenzione dal pubblico presente in sala. Il film si inserisce nel dibattito internazionale sulle conseguenze umane dei conflitti contemporanei e sull'uso delle nuove tecnologie nella guerra.
Essendo tra i 21 titoli in concorso per il Leone d'Oro, 'Naza' rappresenta una delle proposte più significative della sezione ufficiale della Mostra, contribuendo a portare al centro del festival tematiche di attualità globale e di grande rilevanza umanitaria.