Il tribunale dei Kosovo Specialist Chambers a La Haye si appresta a pronunciare il verdetto sul processo per crimini di guerra contro l'ex presidente del Kosovo Hashim Thaçi e tre co-imputati, previsto per il 16 settembre.
Nel corso delle arringhe finali, i pubblici ministeri hanno sottolineato la presenza di un clima “storico” di intimidazione dei testimoni, una denuncia che getta ulteriore ombra sul delicato svolgimento del procedimento.
Thaçi, insieme a Kadri Veseli, Jakup Krasniqi e Rexhep Selimi – tutti ex membri dell'Esercito di Liberazione del Kosovo (KLA) durante la guerra del 1998‑99 – è imputato per crimini di guerra. I quattro hanno tutti negato le accuse.
Parallelamente, il tribunale sta per concludere un secondo procedimento, incentrato sull’accusa di ostruzione alla giustizia. In questo caso, Thaçi è imputato insieme a quattro ex funzionari: l'ex ministro della Giustizia Hajredin Kuci, Isni Kilaj, Bashkim Smakaj e Fadil Fazliu. Anche loro hanno respinto le accuse.
Il processo, iniziato tre anni fa, rappresenta una delle più lunghe e complesse indagini sui crimini legati al conflitto kosovaro, e il prossimo verdetto sarà decisivo per la giustizia internazionale e per la percezione della legalità nella regione.