La Borsa di Tokyo avvia la prima seduta della settimana con un calo dello 0,62%, portando l'indice Nikkei a quota 63.616,33 punti, in ribasso di 395 unità rispetto alla chiusura precedente. L'avvio negativo è influenzato dal rialzo progressivo dei prezzi del petrolio, spinto dall'inasprimento della crisi geopolitica in Medio Oriente.
Contemporaneamente, tornano a sollevarsi preoccupazioni riguardo a un possibile surriscaldamento degli investimenti legati allo sviluppo dell'intelligenza artificiale, un tema che già aveva suscitato dibattito nelle settimane precedenti e che ora riemerge con rinnovata attenzione tra gli operatori di mercato.
Sul fronte valutario, lo yen mostra segnali di rivalutazione sia nei confronti del dollaro che dell'euro. Il cambio si attesta a 153,40 yen per dollaro e a 177,90 yen per euro, movimenti che anticipano la riunione della Bank of Japan prevista per venerdì, durante la quale si prevede un aumento dei tassi di interesse ormai considerato quasi scontato dagli analisti.
L'andamento di apertura riflette una giornata caratterizzata da cautela, con gli investitori che bilanciano le preoccupazioni legate all'instabilità internazionale e quelle legate alle valutazioni elevate nel settore tecnologico avanzato.