La famiglia di Muhammad Tubasi è stata attaccata da un gruppo di coloni israeliani mentre cercava di fare rientro nella propria casa a Jalud, sotto la scorta delle forze di difesa israeliane (Idf). Secondo quanto dichiarato dallo stesso Tubasi al Times of Israel, i coloni hanno incendiato l'abitazione e dato fuoco anche alla sua auto.
L'aggressione è avvenuta ieri sera, nonostante la presenza militare. I coloni hanno bloccato le strade, bruciato veicoli e pneumatici, lanciato pietre contro le forze di sicurezza e appiccato il fuoco alla casa della famiglia. A causa dei disordini, le forze israeliane sono state costrette a evacuare i membri della famiglia dalla zona per metterli in salvo.
La famiglia Tubasi era già stata sfrattata dalla propria casa alla fine di luglio da un gruppo di coloni, dopo un assedio durato diverse settimane. L'abitazione era stata occupata e, il 6 settembre, l'Alta Corte di Giustizia israeliana aveva stabilito che lo Stato deve restituire la casa alla famiglia entro due settimane.
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Il rientro sotto scorta militare di ieri sera era quindi un tentativo di attuare la decisione giudiziaria, ma è stato vanificato dalla nuova violenza dei coloni. Nessun membro della famiglia è rimasto ferito, grazie all'intervento diretto dei soldati dell'Idf che li hanno trasferiti su un veicolo militare per allontanarli dalla zona.
L'episodio rientra in un clima di tensioni crescenti nella zona di Jalud, dove famiglie palestinesi denunciano ripetuti attacchi da parte di gruppi di coloni israeliani, spesso accompagnati da occupazioni di proprietà e violenze durante i tentativi di rientro nelle proprie abitazioni.