Le borse asiatiche hanno registrato una giornata positiva, sostenute dall'ottimismo seguito ai dati sul rallentamento del mercato del lavoro statunitense. Tokyo ha guidato i guadagni con un aumento del 2,4%, mentre Taiwan è salita del 2,55%.
Hong Kong è rimasta sostanzialmente invariata (-0,02%), Mumbai ha guadagnato lo 0,34% e Singapore lo 0,31%. Shanghai e Seul sono rimaste chiuse per festività.
In controtendenza, i future sulle borse europee hanno mostrato segnali contrastanti, così come quelli sugli Stati Uniti, influenzati dal rafforzamento del dollaro e dalle preoccupazioni sul debito pubblico europeo.
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Il dollaro è arrivato ai massimi da 17 mesi nei confronti dell'euro, scambiandosi poco sopra quota 1,11, mentre è rimasto debole nei confronti dello yen a 157,7 e in salita rispetto alla sterlina a 1,32.
Tra le materie prime, il greggio Wti è calato dell'1,33% a 89,9 dollari al barile e il Brent dello 0,9% a 101,33 dollari. Il gas naturale è invece salito dell'1,34% a 75,78 euro al Mwh, mentre l'oro ha perso lo 0,79% a 2.150,3 dollari l'oncia.
Il Pmi manifatturiero giapponese è risultato sotto le attese a 52,5 punti. Sono attesi nel corso della giornata gli indici Pmi di Spagna, Italia, Francia, Germania, Regno Unito e dell'Eurozona, nonché quelli statunitensi Ism nel pomeriggio.
A Tokyo hanno brillato soprattutto i titoli dei semiconduttori: Renesas è salito del 7,64%, Disco del 6,1% e Tokyo Electron del 5,2%. Bene anche l'elettronica con Tdk (+7,04%), Kyocera (+5,43%) e Fujifilm (+2,5%), nonché i settori automobilistico e bancario, con Toyota (+1,3%), Mitsubishi (+1,87%), Nomura (+1,33%) e Mitsubishi Ufj (+2%).