Sessione all'insegna dell'incertezza per i listini dell'area Asia-Pacifico, che scontano l'avvio della stagione delle trimestrali, segnata dai risultati di colossi tecnologici come SpaceX e Super Micro Computer. In questo contesto, la borsa di Tokyo si distingue con un progresso dello 0,85%, beneficiando di una solida domanda nel comparto dei semiconduttori. Segno positivo anche per Taiwan, che avanza dell'1,28%, e per Seul, che registra un balzo del 3,06%, mentre Sidney chiude in rialzo dello 0,16%. Ancora in fase di contrattazione Hong Kong, Shanghai, Mumbai e Singapore.
A Tokyo, il sentiment positivo si è concentrato sui titoli tecnologici, con acquisti significativi su Ibiden, Tdk e Kyocera. Bene anche i produttori di chip, tra cui Kioxia, Socionext e Rohm. Di segno opposto l'andamento del comparto automobilistico, che sconta la debolezza di Suzuki, Nissan e Toyota. Parallelamente, il settore bancario giapponese ha mostrato segnali di vitalità, con guadagni per Resona, Mitsubishi Ufj e Sumitomo Mitsui, mentre Nomura si è mossa con maggiore cautela.
Le tensioni geopolitiche tornano a condizionare le materie prime. I recenti incidenti che hanno coinvolto imbarcazioni nello stretto di Hormuz hanno innescato un rialzo delle quotazioni energetiche: il greggio Wti sale dell'1,43% a 99,2 dollari al barile, mentre il gas naturale segna un incremento del 3,52% a 88,06 euro al MWh. In controtendenza l'oro, che scambia a 4.114,7 dollari l'oncia, in calo dello 0,15%.
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Sul fronte macroeconomico, si osserva una pressione sui rendimenti dei titoli di Stato. Lo spread tra Btp e Bund tedeschi si allarga a 113,4 punti, con il rendimento del decennale italiano che sale di 3,1 punti base al 4,55%. In Europa, il rendimento del titolo tedesco cresce di 1,6 punti base al 3,41% e quello francese di 1,4 punti base al 4,94%. Sul mercato valutario, il dollaro si rafforza nei confronti dell'euro, attestandosi a 1,12, mentre rimane stabile rispetto alla sterlina e allo yen.