HOT•NEWS Il mondo. Adesso.

Borsa: Asia cauta tra trimestrali tech e tensioni a Hormuz, Tokyo chiude a +0,85%

I mercati asiatici chiudono in ordine sparso. Tokyo sale dello 0,85% trainata dai chip, mentre le tensioni sullo stretto di Hormuz spingono il greggio.

Indici azionari asiatici in una giornata di scambi contrastati
In breve
  • Tokyo chiude a +0,85%, Taiwan a +1,28% e Seul a +3,06%.
  • Il greggio Wti sale dell'1,43% a 99,2 dollari al barile.
  • Il gas naturale aumenta del 3,52% a 88,06 euro al MWh.
  • Lo spread Btp-Bund sale a 113,4 punti con rendimento italiano al 4,55%.

Sessione all'insegna dell'incertezza per i listini dell'area Asia-Pacifico, che scontano l'avvio della stagione delle trimestrali, segnata dai risultati di colossi tecnologici come SpaceX e Super Micro Computer. In questo contesto, la borsa di Tokyo si distingue con un progresso dello 0,85%, beneficiando di una solida domanda nel comparto dei semiconduttori. Segno positivo anche per Taiwan, che avanza dell'1,28%, e per Seul, che registra un balzo del 3,06%, mentre Sidney chiude in rialzo dello 0,16%. Ancora in fase di contrattazione Hong Kong, Shanghai, Mumbai e Singapore.

A Tokyo, il sentiment positivo si è concentrato sui titoli tecnologici, con acquisti significativi su Ibiden, Tdk e Kyocera. Bene anche i produttori di chip, tra cui Kioxia, Socionext e Rohm. Di segno opposto l'andamento del comparto automobilistico, che sconta la debolezza di Suzuki, Nissan e Toyota. Parallelamente, il settore bancario giapponese ha mostrato segnali di vitalità, con guadagni per Resona, Mitsubishi Ufj e Sumitomo Mitsui, mentre Nomura si è mossa con maggiore cautela.

Le tensioni geopolitiche tornano a condizionare le materie prime. I recenti incidenti che hanno coinvolto imbarcazioni nello stretto di Hormuz hanno innescato un rialzo delle quotazioni energetiche: il greggio Wti sale dell'1,43% a 99,2 dollari al barile, mentre il gas naturale segna un incremento del 3,52% a 88,06 euro al MWh. In controtendenza l'oro, che scambia a 4.114,7 dollari l'oncia, in calo dello 0,15%.

Leggi anche: Borsa, l'Asia corre sulla scia della Cina. Europa cauta in attesa delle trimestrali

Sul fronte macroeconomico, si osserva una pressione sui rendimenti dei titoli di Stato. Lo spread tra Btp e Bund tedeschi si allarga a 113,4 punti, con il rendimento del decennale italiano che sale di 3,1 punti base al 4,55%. In Europa, il rendimento del titolo tedesco cresce di 1,6 punti base al 3,41% e quello francese di 1,4 punti base al 4,94%. Sul mercato valutario, il dollaro si rafforza nei confronti dell'euro, attestandosi a 1,12, mentre rimane stabile rispetto alla sterlina e allo yen.

Ti è stato utile questo articolo?
Approfondimenti

Temi citati nell’articolo

↑