Claudio Baglioni non ha mai smesso di suonare, ma per un momento la malattia gli ha fatto vedere tutto diverso. La polmonite interstiziale acuta che lo ha colpito in primavera gli ha fatto temere di non poter più tornare sul palco. Ora, a 75 anni, l’artista romano riaccende la carriera con sette concerti a Villa Borghese, dal 24 ottobre al 1 novembre, in Piazza di Siena, lo stesso luogo dove nel 1982 si svolse *Alé-oò*, il primo grande raduno musicale all’aperto d’Italia con 250mila spettatori.
Il ritorno non è solo un omaggio al passato, ma una rinascita. Baglioni ha sempre pensato di chiudere la carriera in un momento preciso, ma la malattia ha rimandato tutto, costringendolo a riconsiderare il proprio rapporto con la musica. «Ho temuto di non poter più tornare, e anche di peggio», ha confessato. Ora, dopo mesi di incertezza, torna a cantare con *Che notte è questa! La partenza*, uno spettacolo che racconta sessant’anni di carriera attraverso 40 canzoni e 20 musicisti.
La prima data, il 24 ottobre, coincide con il 44esimo anniversario di *Alé-oò*, un evento che segnò un’epoca. Baglioni non si riconosce più in quelle immagini, ma il ritorno a Piazza di Siena chiude un cerchio simbolico. «Vorrei che queste serate restassero nella memoria come una notte felice», ha detto, sottolineando l’importanza di riprendere il controllo sulla propria carriera dopo l’imprevisto.
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Dopo i sette concerti romani, Baglioni partirà nel 2027 con il *GrandTour La Vita è Adesso*, che lo porterà in 50 città italiane in 80 giorni. Il tour si concluderà il 23 ottobre 2027 ai Fori Imperiali, dove si terrà *Che notte è questa! Il ritorno*. Nonostante sia un appuntamento importante, Baglioni ha chiarito che non sarà l’ultimo concerto della sua vita: «Quello ai Fori Imperiali sarà un momento forte, ma non l’ultimo».
Legato a Roma come poche altre città, Baglioni ha suonato ovunque, dagli stadi ai balconi, dal Vaticano al Foro Italico. La capitale gli ha dato tutto, e ora è tornato a rispondere alla sua esigenza di stare sul palco. «Il romano è esigente, e io lo so bene», ha aggiunto, riferendosi alla tensione che solo la sua città riesce a trasmettere.
Il ritorno di Baglioni non è solo un evento musicale, ma un segnale di resilienza. Dopo aver affrontato la malattia e la paura di non poter più cantare, l’artista ha deciso di riprendere il suo posto sul palco, dimostrando che la musica, per lui, non è mai stata una scelta di mezzo, ma una passione totale.
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