Il cantautore romano Claudio Baglioni ha ripreso il palco di Piazza di Siena il 24 ottobre 2026, esattamente 44 anni dopo l’evento storico Alé‑o‑ó che aveva riunito circa 250.000 persone. La serata inaugurale ha presentato l’inedito "Che notte è questa!", una lettera d’amore alla notte e alla città, con la prima anteprima dal vivo e la prevista uscita digitale il 13 novembre.
Il concerto è la prima di sette appuntamenti che si svolgeranno fino al 1 novembre. È stato venduto in pieno, con 6.400 spettatori al primo spettacolo. Baglioni, dopo una polmonite interstiziale acuta che lo aveva costretto a sospendere il GrandTour, ha dimostrato di essere ancora in grado di offrire un’esperienza musicale intensa e coinvolgente.
Una delle momenti più toccanti della serata è stato il duetto con il figlio Giovanni Baglioni, chitarrista e compositore nato nel 1982. Giovanni ha introdotto l’evento con due brani strumentali, "Get up!" e "Roots", prima di unire le voci con il padre per la canzone "Con tutto l’amore che posso". Il gesto ha sottolineato la continuità artistica e familiare che caratterizza la carriera di Baglioni.
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Il repertorio ha attraversato quasi sessant’anni di carriera, riproponendo le hit più amate e i brani che hanno segnato la sua evoluzione. Il concerto è stato concepito come un teatro a cielo aperto, con una formazione di musicisti e arrangiamenti che hanno valorizzato l’energia del luogo.
Il ritorno a Villa Borghese segna l’inizio di un nuovo capitolo per Baglioni. Il GrandTour 2027, previsto per l’estate, porterà la sua musica in 50 città d’arte, siti archeologici e luoghi di valore storico e ambientale. La serata di ottobre resta un momento di riflessione e di celebrazione della sua lunga carriera, un vero e proprio incontro di generazioni.