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Ex Ilva Taranto, sciopero in chiusura alle 23: sbloccata la raffineria Eni

Termina lo sciopero all'ex Ilva di Taranto alle 23. Rimosso il blocco alla raffineria Eni per risolvere la carenza di carburante in Puglia e Basilicata.

Vista aerea dello stabilimento siderurgico ex Ilva di Taranto
In breve
  • Lo sciopero all'ex Ilva di Taranto termina stasera alle ore 23.
  • Rimosso immediatamente il blocco stradale alla raffineria Eni per ripristinare le forniture di carburante.
  • Convocazione fissata a Palazzo Chigi per il 27 ottobre per discutere il futuro industriale.
  • Persistono blocchi di autotrasportatori e agricoltori in Puglia e Basilicata contro il caro vita.

Si conclude stasera, alle ore 23, lo sciopero dei lavoratori dell'ex Ilva di Taranto e dell'indotto, iniziato lunedì scorso. Al termine di un'assemblea tenutasi sulla statale per Bari, i sindacati metalmeccanici hanno stabilito di rimuovere immediatamente i blocchi stradali, con priorità assoluta per quello davanti alla raffineria Eni sulla statale 106.

La decisione di liberare subito le arterie viarie, inclusa la statale 7 nei pressi dello stabilimento siderurgico, è stata dettata dall'emergenza carburante che sta colpendo Puglia e Basilicata. Con diverse stazioni di servizio e gli aeroporti regionali che segnalano scorte in esaurimento, lo sblocco della raffineria è necessario per consentire l'uscita delle autocisterne e rifornire i distributori.

Sul fronte della vertenza, i sindacati hanno evidenziato l'accordo raggiunto con il governatore della Puglia, Antonio Decaro, per una piattaforma unitaria. Le rivendicazioni riguardano la decarbonizzazione dell'impianto e l'adozione di misure straordinarie per i lavoratori, tra cui incentivi per l'esodo agevolato e pensionamenti anticipati per chi è stato esposto ad amianto e agenti inquinanti.

Leggi anche: Ex Ilva, la protesta si estende: cortei a Genova e blocchi stradali a Taranto

La protesta si sposta ora verso i tavoli istituzionali: i rappresentanti dei lavoratori sono stati convocati a Palazzo Chigi per il 27 ottobre. Questa scadenza si inserisce in un calendario critico che prevede il passaggio della Corte di Cassazione il 20 ottobre e il deposito delle offerte di AdI entro il 9 novembre.

Parallelamente, restano invece attivi i disagi viari in Puglia e Basilicata legati a proteste spontanee di autotrasportatori e agricoltori contro il caro vita e l'aumento dei prezzi del carburante. Blocchi sono segnalati a Cerignola sulla statale 16, ad Andria sulla tangenziale e in Basilicata lungo la statale Jonica e la 'Bradanica', dove circa cento tir stanno ostacolando il traffico pesante.

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