Il 25 ottobre 2026 l’Italia tornerà all’ora solare. Alle 3:00 di notte le lancette dovranno essere spostate indietro di un’ora, passando alle 2:00. Il passaggio segna la fine dell’ora legale introdotta lo scorso 29 marzo e l’inizio di un periodo di sette mesi in cui le giornate erano più lunghe.
Per gli orologi analogici e gli apparecchi non connessi alla rete sarà necessario regolare l’ora manualmente. Smartphone, tablet e computer, invece, si adegueranno automaticamente se le impostazioni di aggiornamento automatico sono attive.
Il ritorno all’ora solare comporta un’ora di sonno in più nella notte tra il 24 e il 25 ottobre. Tuttavia, la luce naturale subirà un cambiamento: alba e tramonto si verificheranno circa un’ora prima rispetto all’ora legale. Le mattine saranno più luminose, mentre il pomeriggio si oscurerà più presto, influenzando le uscite dal lavoro, dalla scuola o dall’università.
Per chi viaggia o organizza trasferte internazionali, il cambiamento di fuso orario tra Italia e molte destinazioni turistiche avverrà dal 25 ottobre. Alcuni paesi, come il Regno Unito, cambiano l’ora contemporaneamente, mentre altri non lo fanno, creando differenze di un’ora o più che possono durare fino alla primavera 2027.
Gli effetti sul ritmo circadiano possono includere sonnolenza, irritabilità e lievi variazioni dell’umore, paragonati a un mini jet lag. Secondo Luigi Ferini‑Strambi, direttore del Centro di medicina del sonno dell’Irccs ospedale San Raffaele di Milano e professore ordinario di Neurologia alla Facoltà di Psicologia dell’università Vita‑Salute San Raffaele, l’adattamento può richiedere alcuni giorni.
Per favorire l’equilibrio, gli esperti consigliano di mantenere orari regolari per il sonno e i pasti, e di prestare attenzione al proprio riposo nei giorni successivi al cambio. Mauro Minelli, professore di Nutrizione clinica all’università Lum 'Giuseppe Degennaro', suggerisce di puntare su zucca e ortaggi a polpa arancione, ricchi di beta‑carotene, oltre a legumi e cereali integrali, fonti di fibre ed energia a lento rilascio.
Il passaggio all’ora solare è stato introdotto per sfruttare meglio la luce del giorno e ridurre il consumo di energia. Sebbene l’effetto sul risparmio energetico sia stato oggetto di dibattito, la normativa europea stabilisce che l’ora legale si ripeta l’ultima domenica di marzo e l’ora solare l’ultima domenica di ottobre.
Nel 2026 il cambio dell’ora avverrà nella notte tra sabato 24 e domenica 25 ottobre. Le lancette degli orologi analogici dovranno essere spostate indietro di un’ora, dalle 3 alle 2. Gli orologi connessi si aggiorneranno automaticamente, a condizione che le impostazioni siano configurate correttamente.
Per chi utilizza orologi analogici o sveglie tradizionali, è consigliabile impostare un promemoria qualche giorno prima del cambio. In questo modo si evita di dimenticare di regolare l’ora e si riduce il rischio di confusione nelle attività quotidiane.
Il cambiamento di fuso orario può influire anche su appuntamenti, trasferte e comunicazioni internazionali. È consigliabile verificare gli orari di voli, treni e meeting prima del 25 ottobre per evitare disguidi. Le piattaforme di viaggio e le agenzie di trasporto forniscono solitamente aggiornamenti automatici.
In sintesi, il 25 ottobre 2026 l’Italia tornerà all’ora solare, offrendo un’ora di sonno in più ma anticipando il buio nel pomeriggio. Gli orologi connessi si adegueranno automaticamente, mentre gli analogici richiederanno un intervento manuale. Il cambiamento influirà su luce, ritmo circadiano e fusi orari, ma è gestibile con qualche precauzione.