La ventesima edizione del Premio Vincenzo Dona si è aperta a Civitavecchia, a bordo della nave MSC Grandiosa, segnando un traguardo significativo per l'evento dedicato alla tutela dei consumatori. Il tema scelto per quest'anno, l'«inVENTIva», invita a una riflessione profonda sul rapporto tra l'ingegno umano e l'avanzata dell'intelligenza artificiale.
Massimiliano Dona, presidente dell'Unione Nazionale Consumatori, ha evidenziato come l'intelligenza artificiale non sia più un semplice strumento esterno, ma una tecnologia con cui si entra in un dialogo costante, capace di influenzare processi decisionali e persino le inclinazioni personali. Il rischio concreto è quello di un eccessivo affidamento alla macchina, che potrebbe portare a una delega passiva della propria capacità critica e della libertà di scelta.
La risposta a queste trasformazioni non risiede nel rifiuto dell'innovazione, ma in un potenziamento dell'inventiva umana. L'obiettivo è sviluppare nuove forme di responsabilità e garanzie che permettano alla tecnologia di restare al servizio della dignità e della libertà delle persone, evitando che i sistemi digitali possano sfruttare le fragilità degli utenti.
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L'inventiva, intesa come capacità di leggere il cambiamento e mettere in discussione i modelli consolidati, diventa così una risorsa fondamentale anche per le aziende, che possono trovare nel nuovo approccio e nell'ascolto del cliente la chiave per relazioni di consumo più solide e umane.
Durante la cerimonia sono stati consegnati i riconoscimenti annuali. Il premio nella sezione «Personalità» è stato assegnato a Benedetta Giovanola per il suo impegno sull'etica dell'intelligenza artificiale; nella categoria stampa è stato premiato il giornalista Francesco Oggiano, mentre la migliore tesi di laurea in tutela del consumatore è stata attribuita a Chiara Mennilli, dell'Università di Pavia.