La mobilitazione degli autotrasportatori continua a provocare pesanti ripercussioni sulla logistica, sui trasporti e sulla filiera agroalimentare in diverse aree del Mezzogiorno, nonostante la revoca dei blocchi in alcune regioni meridionali. I rallentamenti e le interruzioni nella circolazione stradale stanno causando difficoltà crescenti alle attività produttive e ai servizi essenziali, estendendo i disagi dai trasporti marittimi e aerei fino alla gestione dei rifiuti urbani.
Nel settore agroalimentare la situazione è particolarmente critica. Il Consorzio di Tutela della Mozzarella di Bufala Campana Dop segnala che il latte munto non riesce a raggiungere gli impianti di trasformazione nei tempi previsti dal disciplinare, costringendo numerosi caseifici a sospendere l'attività. Stop analoghi si registrano anche nell'industria della pasta a causa dell'esaurimento delle materie prime, mentre i mercati ittici locali registrano variazioni anomale nei listini e nei prezzi.
A Termoli la situazione economica e industriale si inserisce in un quadro di incertezza legato anche al settore automobilistico. Lo stabilimento locale, che conta oltre millesettecento lavoratori in regime di solidarietà, affronta interrogativi legati alle strategie industriali del gruppo in Europa, alla sovracapacità produttiva e alle difficoltà di approvvigionamento delle batterie elettriche derivanti dal ridimensionamento dei progetti iniziali della joint venture ACC.
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Sul fronte amministrativo e locale, intanto, si muovono le istituzioni territoriali. Il Comune di Termoli ha avviato nuove azioni legali per la tutela dei servizi sanitari dell'ospedale San Timoteo, chiedendo il trasferimento e il coordinamento delle istanze giudiziarie relative alla chiusura del laboratorio di emodinamica.