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Arresto di Youssef Siher per incitamento al terrorismo tramite M1710

Il 30enne Youssef Siher è stato fermato a Milano per aver gestito il canale M1710 del Movimento 17 ottobre, accusato di incitamento al terrorismo e di creare…

Youssef Siher arrestato per incitamento al terrorismo
In breve
  • Youssef Siher, 30enne italiano con origini marocchine, è stato arrestato a Milano il 24 ottobre.
  • La fermata è avvenuta per la gestione del canale Telegram e dell’account Instagram M1710 del Movimento 17 ottobre.
  • Le autorità sostengono che i messaggi pubblicati hanno creato uno stato di intimidazione e configurato un reato di incitamento al terrorismo
  • La misura cautelare preventiva è di 12 ore, con convalida da parte del giudice entro lunedì sera.

Il 30enne Youssef Siher, cittadino italiano di origine marocchina, è stato fermato la notte del 24 ottobre a Milano per aver gestito il canale Telegram e l’account Instagram M1710, parte del Movimento 17 ottobre. Secondo la Procura di Milano, i messaggi pubblicati su queste piattaforme hanno invitato i cittadini a radunarsi in piazza, creando uno stato di intimidazione e configurando un reato di incitamento al terrorismo.

La fermata è avvenuta in base al nuovo decreto sicurezza, che prevede una misura cautelare preventiva di 12 ore. Siher è stato portato agli uffici della Questura, dove è stato sottoposto a interrogatorio. La decisione di arresto è stata presa nella tarda serata di ieri e dovrà essere confermata dal giudice di Milano entro 48 ore, con la possibilità di estendere la misura cautelare se le prove saranno ritenute sufficienti.

Il Movimento 17 ottobre, attivo su Instagram e Telegram, ha diffuso numerosi messaggi che invitavano i follower a partecipare a manifestazioni in diverse piazze di Milano. Le autorità sostengono che tali inviti, pubblicati in maniera anonima, hanno raggiunto milioni di visualizzazioni, alimentando la paura e l’intimidazione tra la popolazione. Il canale era gestito da Siher, che ha coordinato le attività tramite una rete di informatori e ha fornito mappe e indicazioni per le proteste.

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Le indagini telematiche, supportate dalla collaborazione della sicurezza di Meta, hanno identificato gli indirizzi IP del gestore e hanno portato alla scoperta di documenti contenenti piani dettagliati per le manifestazioni. Le autorità hanno inoltre bussato alla residenza di Siher a Brescia e alla sua abitazione a Milano, dove sono stati trovati materiali che suggerivano un tentativo di eludere i blocchi delle forze dell’ordine.

La polizia di Stato, in collaborazione con i servizi antiterrorismo (Aise e Aisi), ha coordinato l’operazione di arresto. In risposta alla minaccia percepita, le forze dell’ordine hanno schierato l’élite della Folgore e migliaia di agenti in Milano e in altre città italiane, per garantire la sicurezza pubblica e prevenire ulteriori agitazioni.

Secondo la Procura, l’azione di Siher è stata motivata dalla volontà di creare un clima di paura e di spingere la popolazione a radunarsi in modo disordinato, con l’obiettivo di provocare danni e saccheggi. La misura cautelare è stata adottata per evitare che l’individuo potesse continuare a diffondere contenuti intimidatori e a coordinare nuove manifestazioni.

Il procedimento giudiziario si svolgerà entro lunedì sera, quando il giudice valuterà la solidità delle prove raccolte e deciderà se confermare la misura cautelare. Nel frattempo, la polizia continua a monitorare le attività online del Movimento 17 ottobre e a bloccare eventuali nuovi canali di diffusione.

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