Eleonora Guidi, 34 anni, fu uccisa a Rufina l’8 febbraio 2025, colpita con 24 coltellate davanti al figlio di un anno e mezzo. L’indagato, Lorenzo Innocenti, 37, tentò il suicidio lanciandosi dalla finestra dell’abitazione.
Il procedimento penale è sospeso perché, secondo due perizie già eseguite, Innocenti non è in grado di partecipare consapevolmente al processo a causa di lesioni ai lobi frontali. È sottoposto alla libertà vigilata e segue un percorso terapeutico a La Spezia.
Le avvocate Solange Marchignoli ed Esther Lettieri hanno depositato un nuovo dossier al giurisdizionale di Firenze, includendo filmati dell’indagato risalenti all’estate, in cui appare disorientato e con difficoltà motorie, e una lettera firmata dal sindaco di Rufina, Daniele Venturi, che esprime preoccupazioni per la sua presenza in paese.
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Il gip Alessandro Moneti ha accettato la richiesta, riservandosi di disporre al più presto una nuova perizia in incidente probatorio. L’istanza è stata trasmessa alla pm Ornella Galeotti, titolare dell’inchiesta.
La famiglia chiede di rivalutare la capacità di Innocenti di comprendere il procedimento e la pericolosità sociale, oltre a verificare l’adeguatezza della misura di sicurezza attualmente applicata. Il nuovo esame dovrà accertare se le condizioni di salute che hanno portato alla sospensione del processo sono ancora valide.
Nel frattempo, Innocenti continua le cure in day hospital a La Spezia, sotto la supervisione di neurologo, psicologo e fisioterapista, e viene monitorato dagli investigatori. Le segnalazioni di residenti di Rufina non sono state accertate, ma il sindaco ha chiesto chiarimenti sulle limitazioni in vigore e sugli strumenti di controllo.
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