Le famiglie delle vittime della tragedia di Itaewon, avvenuta a Seoul nel 2022, hanno formalmente richiesto ad Activision di eliminare dal videogioco Call of Duty: Modern Warfare 4 alcuni filmati reali che ritraggono i momenti drammatici di quel disastro. Il titolo utilizza nelle sequenze iniziali brevi clip che mostrano scene di caos, tra cui una persona intenta a praticare manovre di rianimazione cardiopolmonare su una vittima e corpi distesi lungo la strada, inserendole in una narrazione che simula un'invasione della Corea del Nord.
La richiesta è stata avanzata congiuntamente dal consiglio delle famiglie colpite e da diverse organizzazioni civiche. I rappresentanti hanno espresso profonda indignazione per l'utilizzo di immagini che documentano una sofferenza reale, sottolineando come tali sequenze stiano riaprendo ferite profonde in chi ha vissuto in prima persona i soccorsi o ha perso i propri cari. La tragedia di Itaewon, avvenuta durante il weekend di Halloween del 2022, causò la morte di 158 persone in un vicolo stretto del quartiere della movida, con altre due vittime riconosciute in seguito a causa dei traumi riportati.
Activision ha risposto alle polemiche dichiarando che il materiale video è stato inserito esclusivamente come elemento narrativo per contestualizzare la storia fittizia del gioco. L'azienda ha precisato di non avere alcuna intenzione di banalizzare o trattare con leggerezza eventi tragici reali, inclusi quelli avvenuti a Seoul. Nonostante la posizione ufficiale, la Korean Game Users Association ha sollecitato scuse pubbliche e la sostituzione immediata dei contenuti contestati, evidenziando anche la diffusione di commenti offensivi online legati alla presenza di queste immagini nel gioco.
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Il videogioco è diventato rapidamente un caso politico in Corea del Sud, dove ha raggiunto la vetta delle classifiche di vendita su Steam. La polemica si inserisce in un clima di tensione, con esponenti politici conservatori che avevano già utilizzato il titolo per alimentare il dibattito sulla minaccia proveniente da Pyongyang. Mentre il Paese si prepara a commemorare l'anniversario della tragedia, la richiesta di rimozione dei filmati resta al centro di un acceso confronto tra l'industria videoludica e la sensibilità delle comunità locali.