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20 novembre: sciopero generale della CGIL per il futuro è adesso

Il 20 novembre 2026 la CGIL ha convocato uno sciopero generale di 24 ore in tutta Italia, chiedendo salari più alti, pensioni dignitose, un fisco più giusto…

Manifestazione della Cgil per lo sciopero generale del 20 novembre 2026
In breve
  • Il 20 novembre 2026 la CGIL ha proclamato uno sciopero generale di 24 ore in tutta Italia.
  • La mobilitazione chiede salari più alti, pensioni dignitose, un fisco progressivo e maggiori risorse per sanità e scuola.
  • Il rapporto “Conoscenza sottocosto” evidenzia una diminuzione di oltre 3.000 euro all’anno del potere d’acquisto dei lavoratori dell’istruzi
  • La manifestazione nazionale si estende anche a Crema, con assemblea in presenza e in modalità remota.

Il 20 novembre 2026 la Confederazione Generale Italiana del Lavoro (CGIL) ha annunciato uno sciopero generale di 24 ore in tutta Italia, come parte della campagna “Il futuro è adesso”. L’azione è stata lanciata in risposta al crescente caro‑vita, alla precarietà e alla mancanza di politiche sociali adeguate.

La mobilitazione, iniziata il 17 ottobre con oltre 100.000 partecipanti a Roma, coinvolgerà tutti i settori pubblici e privati, compresi quelli in appalto e strumentali, nel pieno rispetto della legge 146/90. Saranno garantite le prestazioni indispensabili previste dalla normativa vigente.

Le richieste principali della CGIL sono: aumenti salariali reali per recuperare il potere d’acquisto, pensioni dignitose con rivalutazione completa e blocco dell’innalzamento dell’età pensionabile, un fisco progressivo che riduca il fiscal drag e combata l’evasione, maggiori investimenti nella sanità pubblica, nella scuola e nell’università, e politiche industriali che tutelino l’occupazione e accompagnino le transizioni tecnologiche e ambientali.

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La sindacata ha inoltre evidenziato il rapporto “Conoscenza sottocosto”, che mostra come, tra il 2022 e il 2027, il potere d’acquisto dei lavoratori del settore dell’istruzione sia diminuito di oltre 3.000 euro all’anno, a fronte di aumenti contrattuali ben al di sotto dell’inflazione. Per colmare questo divario, la CGIL richiede un incremento di 8,4 miliardi di euro nelle risorse del Fondo per il miglioramento dell’offerta formativa.

La manifestazione nazionale si estenderà anche a Crema, dove la provincia di Cremona ha programmato una grande assemblea. L’evento, che si svolgerà in presenza e in modalità remota, affronterà temi quali lo sciopero generale, i contratti nazionali Funzioni Centrali 2025‑2027 e le politiche di previdenza complementare.

Secondo la CGIL, la mobilitazione è un modo per far sentire la voce di tutti i lavoratori, giovani e anziani, che chiedono un futuro più giusto e sostenibile. Il gesto è stato descritto come una risposta concreta a una crisi di disuguaglianze e di precarietà che, se non affrontata, rischia di trasformarsi in una crisi sociale più ampia.

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