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Pensione anticipata a 64 anni: chi può beneficiarne e come cambia l’assegno

Il Consiglio dei ministri ha previsto un fondo di 850 milioni per la pensione anticipata a 64 anni, ma la misura non è ancora definitiva. Scopri chi può…

pensionati italiani in attesa di una nuova misura di pensione anticipata
In breve
  • Il Consiglio dei ministri ha approvato la manovra 2027 con un fondo di 850 milioni per la pensione anticipata a 64 anni.
  • La misura non garantisce ancora il diritto a tutti i lavoratori che raggiungono i requisiti di età e contributi.
  • La rivalutazione delle pensioni a partire dal 1° gennaio 2027 dipenderà dall’inflazione del 2026 rispetto al 2025.
  • Il buono da 300 euro per i pensionati over 75 copre spese sanitarie non coperte dal SSN, ma i criteri di ammissibilità non sono ancora defin

Il Consiglio dei ministri ha approvato la manovra di bilancio 2027, che prevede un fondo di 850 milioni di euro destinato a sostenere la pensione anticipata a 64 anni. La misura, proposta dalla Lega, non è ancora definitiva: i requisiti, i beneficiari e le modalità di accesso dovranno essere definiti con un decreto a gennaio.

Secondo la proposta, l’uscita anticipata sarebbe possibile per chi ha almeno 64 anni e 36 anni di contributi versati. La combinazione di età e contributi, che somma 100, è stata definita la “Quota 100”. Tuttavia, il governo non ha ancora confermato se l’agevolazione si applicherebbe a tutti i lavoratori che soddisfano questi criteri o se verrà limitata a specifiche categorie, come i dipendenti che hanno iniziato a versare contributi dopo il 1995.

Il fondo di 850 milioni è stato inserito nella bilancia per garantire la sostenibilità della spesa pubblica. La proposta leghista, che prevedeva un costo di 1,6 miliardi di euro, è stata ridotta a metà grazie a questo intervento. Il governo ha dichiarato che la misura sarà attuata solo per chi utilizza il sistema contributivo, ma non ha ancora definito le modalità di calcolo dell’assegno.

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Parallelamente alla pensione anticipata, la manovra prevede la rivalutazione delle pensioni a partire dal 1° gennaio 2027. L’importo finale dipenderà dall’inflazione registrata nel 2026 rispetto al 2025. I tre scenari proposti dall’ENAC prevedono aumenti del 2,5%, 3% e 3,5%. Se la misura di rivalutazione per scaglioni dovesse essere confermata, le pensioni superiori a quattro volte il minimo potrebbero subire una riduzione di incremento.

Un’altra novità è il buono da 300 euro destinato ai pensionati over 75 con un reddito annuo fino a 28.000 euro. Il buono è destinato a coprire spese sanitarie non coperte dal SSN, come farmaci e visite specialistiche. Attualmente non è chiaro se il criterio si applichi al reddito lordo o netto, né quali prestazioni saranno ammesse. La procedura di domanda, le scadenze e l’amministrazione competente non sono ancora state definite.

La manovra, che si attesta su una spesa totale di circa 26 miliardi di euro, non introduce un nuovo diritto a pensionarsi a 64 anni per tutti. La proposta di Matteo Salvini, che puntava a un’uscita anticipata con il metodo contributivo, rimane in fase di definizione. Il governo ha sottolineato che la sostenibilità dei conti imporrà compromessi e che la misura potrebbe essere limitata a specifici gruppi di lavoratori.

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In sintesi, la pensione anticipata a 64 anni è ancora in fase di definizione. Il fondo di 850 milioni è stato inserito per garantire la flessibilità in uscita, ma la misura non è ancora stata formalizzata. La rivalutazione delle pensioni e il buono per i pensionati over 75 sono altrettanto in attesa di dettagli finali.

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