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I figli di Pierina Buffon a Cassano Magnago: “Nostra madre aveva il diritto di scegliere liberamente la propria vita”

La famiglia di Pierina Buffon, scomparsa in un incidente il 16 ottobre 2026, richiede una piena accertamento dei fatti e la tutela della privacy.

Famiglia di Pierina Buffon in conferenza stampa a Cassano Magnago
In breve
  • Pierina Buffon è morta il 16 ottobre 2026 in un incidente sulla tangenziale di Cassano Magnago.
  • I suoi cinque figli hanno chiesto un accertamento completo dei fatti e hanno espresso fiducia nella Procura.
  • La madre aveva deciso di interrompere la relazione con Fulvio Ielmini all’inizio dell’estate 2026.
  • La famiglia ha chiesto rispetto della privacy e non vuole interviste individuali dai media.

Il 16 ottobre 2026 Pierina Buffon è scomparsa in un tragico incidente sulla tangenziale di Cassano Magnago, dove l’auto di Fulvio Ielmini, suo ex partner, si è scontrata con il veicolo della donna. L’evento ha innescato un’indagine penale e ha lasciato la famiglia di Buffon in stato di profondo dolore.

In una conferenza stampa tenutasi a Cassano Magnago, Katia Ruocco, figlia di Pierina, ha parlato a nome dei fratelli Michael, Genny, Dario e Dayana. La famiglia ha chiesto che la morte venga accertata in modo completo, includendo gli eventi che hanno preceduto l’incidente, e ha espresso fiducia nella Procura e negli investigatori.

La famiglia ha sottolineato che Pierina aveva deciso all’inizio dell’estate di porre fine alla relazione con Ielmini, durata circa dieci anni. Nel mese di luglio aveva rivolto una richiesta di assistenza legale allo studio di Cinzia Botta, che ha inviato una diffida formale a Ielmini. L’avvocata ha inoltre interessato l’Autorità giudiziaria, chiedendo un’analisi approfondita del caso.

Leggi anche: Pierina Buffon muore in frontale con l’auto del suo ex a Cassano Magnago

Durante l’intervento, Katia Ruocco ha fatto appello alla privacy della famiglia, chiedendo ai media di non intervenire con interviste individuali. Ha spiegato che la decisione di non divulgare una lettera di cordoglio ricevuta dai figli di Ielmini è stata presa per proteggere il dolore familiare e non per evitare la trasparenza.

Le legali Cinzia Botta e Daniela Usuelli hanno illustrato il lavoro svolto finora: raccolta di documenti, testimonianze e prove tecniche. Hanno ribadito che l’obiettivo è quello di contribuire al pieno accertamento della verità e delle eventuali responsabilità, senza pregiudicare la valutazione delle circostanze.

La vicenda ha attirato l’attenzione dei media locali e nazionali, in quanto mette in luce le dinamiche di una relazione terminata e le possibili conseguenze di un incidente stradale. La famiglia di Buffon continua a chiedere che la giustizia prevalga e che la memoria della madre sia rispettata.

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