Andrea Kimi Antonelli è arrivato al paddock dell’Autodromo Hermanos Rodríguez, a Città del Messico, il 30 ottobre, poco dopo le prime prove libere del weekend. Il pilota bolognese, che aveva saltato il Media Day di giovedì a causa di un’infezione virale, ha dichiarato di sentirsi bene e di non vedere l’ora di scendere in pista.
La decisione di esonerarlo dagli impegni con i media è stata presa in via precauzionale dalla FIA, con l’obiettivo di permettergli di riposare e recuperare prima della gara del 1° novembre. La Mercedes ha confermato che Antonelli dovrebbe tornare in pista per le prime libere, mentre il danese Frederik Vesti avrebbe potuto sostituirlo se la situazione non fosse migliorata.
Il Gran Premio del Messico, noto per la sua altitudine di 2.240 metri, rappresenta una tappa cruciale per la corsa al titolo mondiale. Antonelli, che ha già accumulato un vantaggio significativo nella classifica, potrebbe assicurarsi il titolo con un piazzamento non inferiore al nono posto, a patto che i suoi rivali più vicini, George Russell e Lewis Hamilton, non finiscano in testa.
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Il weekend è inoltre caratterizzato da un’innovazione tecnica: le power unit delle nuove vetture dovranno operare senza il supporto della MGU‑H, il motogeneratore collegato al turbocompressore che è stato eliminato dal regolamento 2026. George Russell ha suggerito che la Ferrari, con un turbocompressore di dimensioni inferiori, potrebbe trarre vantaggio in queste condizioni, grazie a una risposta più rapida del turbo.
Antonelli ha accolto la folla con entusiasmo, ringraziando i tifosi e mostrando la sua tipica determinazione. Con la gara in vista, il pilota italiano è pronto a sfruttare le prime libere per ottimizzare la sua W17 e prepararsi al più alto livello di competizione.