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Marche: 9,6 milioni per formare 700 tecnici specializzati in robotica, AI e biochimica

La Regione Marche investe in corsi Its per formare 700 tecnici in robotica, AI e biochimica. Obiettivo: colmare il divario tra formazione e fabbisogno…

Tecnici in formazione presso un corso Its nelle Marche, con focus su robotica e intelligenza artificiale
In breve
  • La Regione Marche investe 9,6 milioni di euro per formare 700 tecnici specializzati in settori chiave come robotica, AI e biochimica attrave
  • Ogni corso biennale ha una durata di 1.800 ore e un budget massimo di 301.492 euro, con un minimo di 20 allievi per corso.
  • Le Fondazioni Its Academy delle Marche (Fano, Fabriano, Recanati e Fermo) gestiranno i corsi, con avvio previsto entro il 30 novembre 2026.
  • Tra i percorsi più richiesti: sviluppo software, cybersecurity, digitalizzazione industriale e gestione di filiere turistiche e culturali

La Regione Marche ha varato un piano triennale da 9,6 milioni di euro per formare oltre 700 tecnici specializzati in settori chiave come robotica, intelligenza artificiale e biochimica. Il progetto, che coinvolge le quattro Fondazioni Its Academy delle Marche (Fano, Fabriano, Recanati e Fermo), punta a rafforzare il legame tra formazione e mercato del lavoro, rispondendo alle esigenze delle imprese regionali.

L’investimento complessivo si articola in 32 corsi biennali, finanziati per due terzi dal Programma regionale FSE+ 2021-2027 (8,3 milioni) e per un terzo da cofinanziamenti privati delle Fondazioni (1,3 milioni). Ogni corso prevede un budget massimo di 301.492 euro, suddiviso tra contributo pubblico e risorse delle imprese partner. La durata standard è di 1.800 ore, distribuite in due anni, con un numero medio di 22 allievi per corso, per un totale potenziale di 704 studenti.

Le figure professionali formate spaziano dalla meccatronica all'intelligenza artificiale, dalla logistica sostenibile alla chimica verde. Tra i percorsi più richiesti figurano lo sviluppo software, la cybersecurity, la digitalizzazione dei processi industriali e la gestione di filiere turistiche e culturali. Tre corsi sono dedicati al sistema moda, mentre altri due si concentrano su mobilità sostenibile e biochimica applicata.

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La ripartizione dei corsi tra le quattro Fondazioni è differenziata: Fabriano ne gestisce cinque (su sei proposti), Fano dieci (su 14), Fermo sei (su otto) e Recanati undici (su 14). L’avvio delle attività è previsto entro il 30 novembre 2026. Il piano, che mira a colmare il divario tra competenze disponibili e fabbisogno delle imprese, si inserisce in una dinamica di trasformazione tecnologica che coinvolge settori strategici come l’automazione industriale e la transizione energetica.

La scelta di investire in queste competenze non è casuale. Le Marche, come altre regioni italiane, stanno affrontando una sfida cruciale: quella di formare profili professionali in grado di competere in un mercato globale sempre più digitalizzato. La robotica e l’intelligenza artificiale, ad esempio, stanno rivoluzionando i processi produttivi, mentre la biochimica e le nuove tecnologie della vita aprono nuove prospettive nel settore sanitario e agroalimentare. Il piano regionale intende anticipare queste trasformazioni, fornendo alle imprese locali tecnici pronti a operare in settori in rapida evoluzione.

Nonostante l’attenzione verso settori innovativi, il progetto non trascurava filiere tradizionali come il turismo e la moda, dove la digitalizzazione e l’innovazione rappresentano opportunità di crescita. Anche l’efficienza energetica e la chimica verde sono temi centrali, riflettendo l’attenzione della regione verso la sostenibilità e la transizione ecologica.

La strategia regionale si basa su un equilibrio tra formazione pubblica e coinvolgimento delle imprese, garantendo che i corsi rispondano effettivamente alle esigenze del mercato. Questo approccio, già sperimentato con successo in altre regioni italiane, mira a ridurre il divario tra offerta formativa e domanda di competenze specializzate, migliorando così la competitività del sistema produttivo marchigiano.

Il piano triennale 2026-2028 rappresenta quindi un passo significativo verso la modernizzazione del tessuto imprenditoriale regionale, puntando a formare professionisti in grado di affrontare le sfide di un’economia sempre più tecnologica e sostenibile.

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