Un 71enne di Verzegnis, in provincia di Udine, è stato salvato ieri dopo essere precipitato in un canalone durante un'escursione lungo il sentiero Cai 827, a quasi 950 metri di quota. L'uomo, affetto da una grave crisi ipoglicemica, ha chiamato il 112 per segnalare la propria impossibilità a proseguire autonomamente, portando con sé anche il proprio cane.
Le operazioni di soccorso, avviate intorno alle 13:30, si sono rivelate particolarmente complesse a causa delle condizioni meteo avverse e della fitta vegetazione che ha ostacolato il recupero dall'elicottero. La centrale operativa regionale ha mobilitato la stazione di Forni Avoltri del Corpo nazionale soccorso alpino e speleologico (Cnsas) e il Soccorso alpino della Guardia di Finanza di Tolmezzo. L'elisoccorso regionale, già in volo per un'altra missione, è stato deviato sul posto, ma le raffiche di vento e la vegetazione hanno reso difficile l'intervento dall'alto.
L'escursionista, oltre alla crisi ipoglicemica, presentava traumi facciali e toracici a seguito della caduta. Una volta raggiunto, è stato stabilizzato all'elisuperficie di Tolmezzo e trasferito in elicottero all'ospedale di Udine. Nel frattempo, il cane è stato recuperato dalle squadre di terra e accompagnato in sicurezza a valle.
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L'intervento ha evidenziato ancora una volta l'efficacia della collaborazione tra le squadre specializzate del soccorso alpino, che riescono a intervenire anche in situazioni critiche e in ambienti impervi.
Nel frattempo, in altre regioni, il Soccorso Alpino è intervenuto in ulteriori casi di difficoltà in montagna. A Trento, due arrampicatori hanno perso l'orientamento sulla via Nataraj ad Arco, mentre un escursionista è rimasto bloccato sulla Ferrata delle Trincee in Val di Fassa dopo il tramonto. Entrambi gli interventi sono stati eseguiti con successo grazie all'elisoccorso.
In Basilicata, un escursionista di 54 anni è stato ritrovato dopo aver perso l'orientamento nell'area del Pollino, vicino a Francavilla in Sinni. Le ricerche, coordinate dalle forze dell'ordine con il supporto del Soccorso Alpino, hanno permesso di recuperarlo dopo alcune ore, senza che le sue condizioni destassero preoccupazioni.
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Un altro episodio di soccorso ha coinvolto un cane rimasto bloccato in un canalone roccioso a Lavenone, in provincia di Brescia. Bandera, un cane di razza non specificata, è stato recuperato dopo quattro ore e mezza di intervento, che ha visto l'impiego di tecniche Saf (Speleo Alpino Fluviali) e una calata di circa 40 metri. L'animale, debilitato ma senza gravi lesioni, è stato riportato in salvo al suo proprietario.
Questi episodi, che hanno destato particolare attenzione tra le ricerche online, sottolineano l'importanza della preparazione e della prudenza nelle attività all'aperto, soprattutto in ambienti montani o boschivi. Le squadre di soccorso, grazie alla loro specializzazione, garantiscono il recupero anche in situazioni critiche.