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Verona, tragedia sui binari: morto travolta da treno tra Porta Nuova e Porta Vescovo

Incidente ferroviario a Verona: vittima travolta tra Porta Nuova e Porta Vescovo, ritardi fino a 160 minuti su treni ad alta velocità e regionali…

Una persona travolta da un treno tra le stazioni di Verona Porta Nuova e Porta Vescovo, incidente del 1 novembre 2026
In breve
  • Domenica 1 novembre 2026, una persona è morta travolta da un treno a Verona tra le stazioni di Porta Nuova e Porta Vescovo, intorno alle 15.
  • Il blocco ferroviario ha causato ritardi fino a 160 minuti su treni ad alta velocità, EuroCity e regionali sulla linea Milano-Venezia.
  • Due EuroCity internazionali sono stati cancellati o interrotti, con servizi sostitutivi organizzati via taxi e autobus per i passeggeri.
  • Le indagini per identificare la vittima e chiarire la dinamica dell’incidente sono ancora in corso

Domenica 1 novembre, un uomo è stato travolto e ucciso da un treno a Verona, nel tratto ferroviario tra le stazioni di Porta Nuova e Porta Vescovo, intorno alle 15. L’incidente, che ha bloccato la linea Milano-Venezia, rappresenta il secondo fatto di sangue avvenuto nello stesso scalo in una settimana. La vittima, non ancora identificata, si trovava in prossimità dei binari al momento dell’impatto. Gli agenti della Polfer hanno avviato subito le indagini, mentre le autorità stanno cercando di ricostruire con precisione la dinamica dell’accaduto, escludendo o confermando eventuali comportamenti anomali o negligenze.

Il blocco totale della tratta ha generato disagi senza precedenti: ritardi fino a 160 minuti su Frecciarossa, EuroCity e regionali, cancellazioni di due collegamenti internazionali tra Losanna-Milano Centrale e Venezia-Ginevra, e la necessità di servizi sostitutivi con taxi e autobus per centinaia di passeggeri. Il Frecciarossa 9750 Venezia-Torino, tra gli altri, ha visto ritardi che hanno compromesso i collegamenti tra Lombardia, Piemonte settentrionale, Veneto e Liguria. La circolazione è ripresa gradualmente dalle 20, ma i ritardi accumulati e i percorsi alternativi continueranno a pesare sui pendolari nei prossimi giorni.

La tragedia si aggiunge a quella del 27 ottobre, quando Riccardo Stincone, un 33enne friulano, è morto dopo essere stato investito da un treno a Porta Nuova. L’uomo, giunto in ritardo, era scivolato sui binari mentre cercava di imbarcarsi su un convoglio appena partito. I soccorsi erano stati immediati, ma le lesioni riportate si sono rivelate letali. Le due morti in meno di una settimana hanno riacceso il dibattito sulla sicurezza ferroviaria, già sotto scrutinio dopo una serie di incidenti che hanno evidenziato le criticità del sistema.

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Verona, crocevia di direttrici nazionali e internazionali, è da tempo al centro di disagi ricorrenti, legati a incidenti, controlli giudiziari o lavori sulla linea Milano-Venezia, una delle più trafficate d’Italia. Parallelamente alle indagini, procedono i lavori per la filovia in viale Spolverini e il potenziamento del crocevia di Porta Vescovo, con l’obiettivo di rendere l’area più sicura e funzionale. Tuttavia, l’attenzione resta focalizzata sulle vittime e sulle conseguenze di un episodio che ha lasciato un segno profondo nella quotidianità dei veronesi e dei viaggiatori di passaggio.

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