Novembre 2026 sarà caratterizzato da una serie di scioperi nei trasporti e nei servizi pubblici, con fermate su treni, bus e scuola che interessano diverse città e comparti. Le date chiave vanno dal 9 al 21 novembre, con disagi previsti per pendolari, viaggiatori e utenti dei servizi essenziali.
Il primo appuntamento è fissato per lunedì 9 novembre. In mattinata, dalle 9.01 alle 16.59, Italo interrompe i collegamenti ad alta velocità per otto ore. La mobilitazione è stata proclamata da sindacati come Filt-Cgil, Fit-Cisl, Ugl Ferrovieri, Fast Confsal e Orsa Ferrovieri. Nello stesso giorno, a Palermo, l’azienda AMAT sospende i servizi per quattro ore, dalle 11.00 alle 15.00. Anche a Genova, l’Amt ferma i mezzi per la stessa durata.
Il trasporto merci non è escluso: il 10 novembre, dalle 21.00 di martedì alle 4.59 di mercoledì 11, SBB Cargo Italia interrompe le attività per otto ore, con conseguenze sui flussi logistici ferroviari.
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Il 13 novembre, Atvo di Venezia e Atm di Milano fermano i propri mezzi per 24 ore, mentre il 16 novembre è la volta di Amtab di Bari, con uno sciopero di uguale durata.
Il giorno più critico è venerdì 20 novembre, quando la Cgil indice uno sciopero generale nazionale che coinvolge tutti i settori, pubblici e privati, compresi trasporti, scuola e sanità. La giornata di protesta si estende fino alla sera, quando alle 21.00 si aggiunge lo sciopero dei treni passeggeri e del trasporto merci, proclamato da CUB Trasporti e SGB Ferrovie. Lo stop ferroviario, delle 23 ore, si protrae fino alle 20.00 di sabato 21 novembre, con disagi per i viaggiatori. Nello stesso giorno, alcune aziende di trasporto pubblico locale, tra cui quelle già citate, sospendono i servizi per l’intera giornata.
Il 22 novembre, infine, si aggiunge uno sciopero di 24 ore negli aeroporti di Malpensa e Marco Polo a Venezia.
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Le date e gli orari potrebbero subire variazioni fino all’ultimo momento. Per evitare disagi, è consigliabile controllare gli aggiornamenti ufficiali sul sito del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, che aggiorna periodicamente l’elenco delle mobilitazioni.