Vasto (Roma) – La voce di una madre australiana ha attraversato i giardini del Vaticano, raggiungendo le orecchie del pontefice Leone XIV. Catherine Birmingham, accompagnata dal marito Nathan Trevallion, ha scritto una lettera in cui chiedeva un aiuto concreto per i tre bambini, rimasti in una struttura protetta di Vasto da quasi nove mesi.
Il Segretariato di Stato, interpellato dall’avvocato Simone Pillon, ha risposto con una missiva che non promette soluzioni immediate ma assicura preghiere e sostegno spirituale. “Pregherò per voi”, ha scritto il pontefice, secondo quanto riferito dallo stesso legale.
La risposta arriva in un momento di stasi giudiziaria: il Tribunale per i minorenni di Roma non ha ancora fissato una data per la decisione finale sul rientro dei piccoli in Australia. Le autorità locali, intanto, mantengono la custodia temporanea dei bambini, in attesa di una valutazione che dovrà tenere conto sia delle condizioni familiari sia del rispetto dei diritti dei minori.
La vicenda, che ha attirato l’attenzione dei media internazionali, si inserisce in un dibattito più ampio su come le istituzioni ecclesiastiche possano collaborare con i sistemi legali civili per sostenere famiglie in difficoltà.
Domande frequenti
Qual è la richiesta principale di Catherine Birmingham al Papa?
Chiede sostegno spirituale e preghiere per i tre bambini rimasti in Italia
Quando si prevede una decisione del Tribunale per i minorenni?
Le autorità non hanno ancora fissato una data per la sentenza
Cosa ha risposto ufficialmente il Vaticano?
Il Segretariato di Stato ha assicurato preghiere e sostegno spirituale