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Francoforte si rivela meta culturale oltre che finanziaria e fieristica

Francoforte va oltre finanza e fiere: diventa meta culturale grazie a Museumsuferfest, Capitale del design 2026 e valorizzazione del patrimonio storico e

Vista sul fiume Meno a Francoforte con musei e skyline in lontananza

Francoforte, spesso associata ai grattacieli della finanza e alle grandi fiere internazionali, sta scoprendo un nuovo volto agli occhi dei visitatori leisure. Oltre al suo ruolo di centro economico e sede della Banca centrale europea, la città offre una ricca proposta culturale che sta attirando sempre più attenzione.

Un esempio recente è stato il Museumsuferfest, il festival delle sponde del museo che si svolge ogni anno a fine agosto lungo il fiume Meno. Durante l’evento, i numerosi musei distribuiti tra il Mainkai e lo Schaumainkai aprono le porte con visite serali, performance musicali, spettacoli e punti food, culminando in un suggestivo spettacolo di fuochi d’artificio sul fiume.

Tra le istituzioni più visitate c’è lo Städel Museum, che ospita oltre tremila dipinti e centomila opere su carta, coprendo settecento anni di storia dell’arte con opere di artisti come Dürer, Botticelli, Rembrandt, Monet e Picasso. A pochi passi, la Liebieghaus presenta una vasta collezione di sculture dall’antichità al Barocco, inclusi reperti egizi.

Accanto a questi, lungo le rive del Meno si trovano musei dedicati al cinema, alla comunicazione, all’architettura tedesca, alle arti applicate e al design, quest’ultimo diventato hub per la preparazione della designazione di Francoforte quale Capitale mondiale del design per il 2026. Il titolo, condiviso con la regione Reno-Meno, prevede un anno di eventi attorno al tema ‘Design per la democrazia. Atmosfere per una vita migliore’, con focus su edilizia sostenibile, mobilità ecocompatibile, housing accessibile e integrazione sociale.

Oltre ai musei, la città valorizza il proprio patrimonio storico. La casa natale di Goethe a Großer Hirschgraben, dove lo scrittore nacque nel 1749 e scrisse le prime opere, è oggi un museo accanto al primo Museo del Romanticismo tedesco al mondo, allestito in 35 stazioni interattive. Altro simbolo è il Römer, il municipio con oltre seicento anni di storia, che domina la Römerberg, piazza storica dove si tenevano le fiere medievali e dove furono incoronati dieci imperatori del Sacro Romano Impero.

La Paulskirche, edificio neoclassico che ospitò il primo Parlamento tedesco nel 1848, oggi è un ‘tempio’ della democrazia con mostre interattive e spazi per eventi istituzionali. Accanto a esso, il progetto della ‘Nuova città vecchia’ (Neue Altstadt), concluso nel 2018, ha ricostruito il centro storico distrutto durante la guerra basandosi su documenti d’epoca, restituendo trentacinque casette colorate, di cui quindici fedeli alle originali, oltre a piazze e locali storici come la pasticceria Goldene Waage, famosa per il Frankfurter Kranz.

Sull’altra sponda del fiume, nel quartiere di Sachsenhausen, meno colpito dai bombardamenti, si trovano le tradizionali taverne dove si serve l’Apfelwein, il vino di mele riconosciuto dall’Unesco nel 2022 come Patrimonio immateriale dell’Umanità, accompagnato da specialità come la Grünze Soße e l’Handkäse mit Musik. Il mercato coperto del Kleinmarkthalle, attivo da fine Ottocento, offre invece un viaggio tra sapori locali e internazionali, punto di incontro soprattutto il sabato.

Tra gli altri luoghi di interesse figurano il Palmengarten, giardino botanico di centocinquant’anni con serre liberty, e i Wasserhäusjer, chioschi storici dell’acqua celebrati ogni 12 settembre. Francoforte si presenta così non solo come snodo finanziario e logistico, ma come una città in grado di offrire un’esperienza culturale profonda, accessibile grazie ai numerosi voli che la collegano a tutta l’Europa in un paio d’ore, ideale per un city break di fine settimana.

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