Il lancio ravvicinato tra *Ocarina of Time* e *Grand Theft Auto VI* ha scatenato dibattiti sul mercato videoludico. Il 21 novembre esce il remake del capolavoro di Shigeru Miyamoto, mentre il 27 dello stesso mese sarà la volta del nuovo *GTA*. Due titoli che, per la prima volta, si sfidano in un calendario editoriale dominato da anni da Rockstar Games. Ma secondo Aakash Gupta, ex-producer di *Fortnite* e ora esperto di strategia di prodotto, questa non è una coincidenza: è una scelta consapevole.
Nintendo ha deciso di puntare tutto su un’icona che, con il suo 99 su Metacritic, rappresenta un unicum nella storia dei videogiochi. *Ocarina of Time* non è solo un gioco: è un fenomeno culturale che ha rivoluzionato il medium con innovazioni come il sistema di mira dinamico (Z-targeting) e il ciclo giorno-notte. Ma la vera forza di questo titolo risiede anche nell’esclusività: legato in modo indissolubile alle console Nintendo, attrae una community affezionata e poco sovrapponibile a quella di *GTA VI*, che punta su un pubblico più ampio e trasversale.
Gupta paragona il fenomeno a un Barbenheimer videoludico, riferendosi al successo delle due pellicole uscite nello stesso periodo. Anche in uno sketch del *Saturday Night Live*, la reazione del pubblico a Link è stata più entusiasta rispetto a quella riservata a Jason, dimostrando come il personaggio di *Zelda* abbia un riconoscimento ben oltre i confini dei giocatori più accaniti.
Manca meno di un mese all’uscita di entrambi i titoli. Mentre *GTA 6* si prepara a rilanciare una delle saghe più influenti della storia dei giochi aperti, *Ocarina of Time* torna con una grafica aggiornata, ma senza rinnegare le sue radici. La domanda che si pone il mercato è semplice: quale dei due lascerà il segno più duraturo? Una cosa è certa: Nintendo ha dimostrato di non temere la competizione, affidandosi alla forza di un’icona che ha già scritto pagine importanti nella storia dei videogiochi.