Il Consiglio dei ministri ha approvato un decreto-legge volto a rafforzare la sicurezza pubblica e a sostenere i comparti produttivi colpiti dai disordini e dai blocchi stradali registrati nei giorni scorsi. Il provvedimento interviene su più fronti, coniugando misure di ordine pubblico e interventi economici straordinari.
Dal punto di vista normativo, il testo introduce disposizioni specifiche per le manifestazioni pubbliche, prevedendo strumenti di contrasto alla violenza organizzata e l'estensione del fermo preventivo. Per quanto riguarda i minorenni, il decreto fissa la presunzione di imputabilità a partire dai quattordici anni e introduce sanzioni amministrative a carico dei genitori, qualora non dimostrino di aver fatto il possibile per impedire la condotta illecita dei figli. Nelle intenzioni dell'esecutivo, il pacchetto di interventi punta a innalzare il livello di prevenzione e a responsabilizzare i nuclei familiari.
Sul fronte dell'ordine pubblico, il piano prevede l'impiego di personale militare aggiuntivo a Milano, mentre le forze dell'ordine sono impegnate in un'azione capillare di controllo e presidio del territorio, in particolare lungo le arterie stradali maggiormente interessate dai blocchi dei tir. Per garantire la continuità dei rifornimenti di beni di prima necessità e medicinali, il Viminale ha organizzato servizi di scorta dedicati ai mezzi pesanti.
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Parallelamente, il provvedimento risponde alle tensioni legate al caro carburante che hanno spinto gli autotrasportatori alla protesta. Il testo riunisce interventi mirati a sostegno della filiera e risorse aggiuntive destinate al comparto agricolo, con l'obiettivo di decongestionare la viabilità e ripristinare la normale catena logistica su scala nazionale, distinguendo le rivendicazioni di categoria dai comportamenti illeciti.