Si arricchisce di particolari la vicenda che ha visto protagonisti Stefano De Martino e Fabrizio Corona nella notte tra il 14 e il 15 ottobre a Milano. Quello che inizialmente era stato descritto come un inseguimento dai contorni poco chiari, trova ora una chiave di lettura nei documenti ufficiali e nelle testimonianze emerse riguardo all'intervento delle forze dell'ordine. Il conduttore di Affari Tuoi, mentre si trovava in sella alla sua moto in zona corso Sempione, avrebbe deciso di allertare una pattuglia dei carabinieri dopo aver incrociato un veicolo che procedeva in modo pericoloso.
Secondo quanto riportato, De Martino avrebbe descritto agli agenti una situazione di grave pericolo, segnalando un conducente alla guida di una Range Rover che ignorava i semafori rossi e procedeva ad alta velocità. Il presentatore, in quel momento, avrebbe espresso il timore di essere vittima di un pedinamento, senza tuttavia identificare l'uomo al volante. La richiesta di intervento ha spinto i militari a intercettare il SUV poco distante.
Negli atti ufficiali redatti dalla pattuglia, il nome di De Martino non compare esplicitamente, venendo citato solo come un generico motociclista che ha fornito l'indicazione decisiva. La dinamica dei fatti smentisce la versione fornita inizialmente da Fabrizio Corona, il quale aveva sostenuto di essere impegnato a inseguire degli aggressori che lo avevano preso di mira nei giorni precedenti. Al contrario, le ricostruzioni confermano che il veicolo stava seguendo proprio il conduttore televisivo.
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Sebbene non siano ancora emersi i motivi ufficiali del pedinamento, ambienti vicini all'ex fotografo hanno accennato alla possibile ricerca di uno scoop giornalistico per un format online. Al momento, né De Martino né Corona hanno rilasciato dichiarazioni pubbliche ufficiali sull'accaduto. L'episodio ha portato al controllo del veicolo da parte delle autorità nel cuore della notte milanese.