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La fibra diventa il nuovo cavallo di battaglia dell'industria degli snack: nasce il ‘fibermaxxing’

PepsiCo, Coca-Cola, Nestlé e Kraft Heinz lanciano prodotti arricchiti di fibra prebiotica. La lobby UK spinge per allentare i limiti pubblicitari.

Lattine di bibite arricchite di fibra e confezioni di snack funzionali su uno scaffale di supermercato
In breve
  • PepsiCo lancia Pepsi Prebiotic Cola (3 g fibra/lattina) e snack FiberPop/SunChips Fiber a inizio 2026
  • Coca-Cola lancia Simply Pop (6 g fibra/lattina) da febbraio 2025
  • Nestlé lancia Boost Advanced (35 g proteine, 4 g fibra) nel 2025
  • Kraft Heinz lancia PowerMac (17 g proteine, 6 g fibra) a marzo 2026

Il termine fibermaxxing è stato adottato dall’industria alimentare per indicare la crescente inserzione di fibre prebiotiche in prodotti già esistenti, con l’obiettivo di presentarli come scelte funzionali.

Nel febbraio 2026, negli Stati Uniti, PepsiCo ha introdotto la Pepsi Prebiotic Cola, una bevanda a base di cola con tre grammi di fibra prebiotica per lattina, cinque grammi di zucchero e trenta kilocalorie. L’azienda ha presentato la nuova formula come risposta alla crescente richiesta di ingredienti funzionali da parte dei consumatori.

Poco dopo, la stessa multinazionale ha lanciato Smartfood FiberPop, una varietà di popcorn dolci‑salati con sei grammi di fibra per porzione, e SunChips Fiber, snack a base di cereali integrali e fagioli con tre grammi di fibra. La comunicazione di PepsiCo enfatizza il concetto di fibermaxxing e paragona l’interesse per la fibra al boom delle proteine.

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La direttrice scientifica Tara Glasgow ha dichiarato che l’azienda intende anticipare le preferenze dei consumatori e contribuire a definire il futuro del mercato degli snack. Per promuovere la nuova strategia è stata creata una mascotte digitale, fiBEAR, protagonista di una campagna di contenuti social.

Nel febbraio 2025, Coca‑Cola ha introdotto la linea Simply Pop, composta da bibite con sei grammi di fibra prebiotica per lattina. La promozione è avvenuta tramite pubblicità digitale, influencer e podcast.

Nel 2025 Nestlé ha lanciato Boost Advanced, un frullato con trentacinque grammi di proteine e quattro grammi di fibra prebiotica, destinato a consumatori che assumono farmaci GLP‑1 per la perdita di peso.

Nel marzo 2026 Kraft Heinz ha presentato PowerMac, una versione di maccheroni al formaggio che indica diciassette grammi di proteine e sei grammi di fibra per porzione.

Il fenomeno non è limitato a singole aziende. Già da settembre 2021 la Food and Drink Federation (FDF) ha avviato la campagna Action on Fibre, con l’obiettivo di sviluppare nuovi prodotti ricchi di fibra, riformulare quelli esistenti e utilizzare il marketing per orientare le decisioni di acquisto. A luglio 2026 la federazione ha riferito di aver introdotto circa 500 nuove referenze o reformulazioni con più fibra e di aver aggiunto oltre due miliardi di porzioni di fibra sul mercato.

Parallelamente, la FDF ha chiesto al governo britannico di rivedere il modello di profilazione nutrizionale che determina le restrizioni pubblicitarie, sostenendo che le nuove regole potrebbero penalizzare i prodotti arricchiti in fibra.

Gli esperti sottolineano che, sebbene l’aumento della fibra possa rappresentare un miglioramento nutrizionale reale, un singolo nutriente non definisce la qualità complessiva di un alimento. La strategia dell’industria rischia di mascherare profili nutrizionali ancora sbilanciati, come zuccheri, sale e additivi, dietro un claim funzionale, replicando la dinamica già osservata con le proteine.

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