È morto Salvatore Ferrara, per decenni docente di storia e filosofia al liceo classico "Di Giacomo" di San Sebastiano al Vesuvio e tra i fondatori del Festival della Filosofia in Magna Grecia. La notizia ha suscitato profondo cordoglio nella comunità scolastica e culturale, dove era riconosciuto come una figura di riferimento per la capacità di rendere il pensiero filosofico accessibile e vitale.
Ferrara era conosciuto come il "filosofo dell'empatia", un appellativo che ne sintetizza l'approccio pedagogico: insegnava ad "accarezzare i cuori", convinto che la filosofia non debba restare chiusa nei manuali ma farsi strumento per guardare il mondo, affrontare le paure e cercare la felicità. La sua lezione privilegiava la formazione di spiriti liberi, capaci di pensiero autonomo e di una partecipazione consapevole alla vita collettiva. "Ha insegnato, soprattutto, a pensare con la propria testa e a essere liberi", si legge nel toccante ricordo pubblicato sulle pagine social del liceo, che lo definisce "una guida, un porto sicuro, un porto di idee".
Tra i promotori del Festival della Filosofia in Magna Grecia, ha contribuito a portare la riflessione filosofica nelle piazze e negli spazi pubblici, coinvolgendo studenti, studiosi e cittadini in un dialogo aperto sul senso dell'esistere. L'eredità del suo impegno resta viva nell'esperienza del Festival e nel ricordo di quanti, tra i banchi o nelle platee, hanno incontrato nella sua voce un invito costante a pensare con la propria testa.