A partire dalla fine del primo semestre dell'anno scolastico 2026-2027, il Ministero dell'Istruzione e della Formazione (MOET) assumerà il controllo diretto sulla preparazione delle prove periodiche comuni per diverse materie nelle classi 5ª, 9ª e 12ª. L'obiettivo dichiarato è contrastare l'inflazione dei voti e stabilire un parametro unificato per misurare la qualità dell'istruzione a livello nazionale.
La decisione nasce dall'osservazione che, pur adottando lo stesso curriculum nazionale, le scuole tendono a creare verifiche con livelli di difficoltà e requisiti molto diversi. Di conseguenza, un punteggio pieno in un istituto non corrisponde necessariamente allo stesso grado di competenza in un altro. Centralizzare la creazione delle domande d'esame serve quindi a creare un punto di riferimento oggettivo per confrontare i risultati di insegnamento e apprendimento.
Kieu Manh Ha, preside della scuola superiore Xuan Loc, ha spiegato che le prove comuni permetteranno alle scuole di valutare in modo più trasparente la propria performance rispetto agli standard generali. I risultati fungeranno da parametro di riferimento: se la qualità non soddisfa le aspettative, gli istituti potranno intervenire per migliorare i metodi didattici e potenziare le capacità degli studenti.
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Tuttavia, lo stesso preside ha avvertito che le domande non devono limitarsi a verificare la memorizzazione o esercizi schematici, poiché non misurerebbero la vera competenza. Il MOET è chiamato a sviluppare test scientificamente validi, con un livello di difficoltà ragionevole e una buona capacità di differenziazione, evitando al contempo di generare pressioni eccessive.
Resta il rischio che il cambiamento nel formato degli esami crei nuove tensioni accademiche. La tendenza a cercare ripetizioni e corsi di preparazione extra per ottenere voti alti potrebbe intensificarsi. Inoltre, se i risultati venissero utilizzati meccanicamente per stilare classifiche delle scuole, i docenti potrebbero spostare l'attenzione dal programma di studi alla sola preparazione al test, vanificando l'obiettivo di ridurre la pressione sugli studenti.
La notizia ha suscitato preoccupazione tra i genitori. Nguyen Van Mung, padre di uno studente della quinta elementare presso la scuola primaria Trinh Hoai Duc, ha espresso timori legati all'ammissione alla scuola secondaria Nguyen Binh Khiem. Secondo lui, la struttura diversa delle domande ministeriali rispetto a quelle scolastiche potrebbe costringerlo a far studiare di più il figlio per aumentare le possibilità di successo.
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Per garantire l'integrità del processo, è necessaria una preparazione accurata che copra ogni fase, dalla consegna alla conservazione e alla correzione. In province con un alto numero di istituti come Dong Nai, le procedure di sicurezza devono essere rigorose per prevenire fughe di notizie e frodi. L'auspicio è che le valutazioni riflettano fedelmente le capacità degli studenti, evitando pagelle perfette ma vuote di significato reale.