La conduttrice di Belve, Francesca Fagnani, ha inviato una comunicazione ai vertici della Rai in cui esplicita l'intenzione di porre fine al contratto di esclusiva che la lega all'azienda fino alla primavera del 2027. La decisione nasce da una serie di incomprensioni emerse in merito alla produzione del programma e alla sua collocazione.
Al centro del contenzioso, c’è il destino di Belve, format ideato e condotto dalla giornalista, la cui produzione era prevista dal 20 ottobre al 1 dicembre. Fagnani ha precisato che non accetterebbe alcun compenso qualora il programma non trovasse una collocazione adeguata, richiedendo che venisse trasmesso con la dovuta valorizzazione.
La lettera inviata all'azienda segue mesi di interlocuzioni estive senza risultati concreti. La Rai, nel frattempo, ha escluso la possibilità di affidarle la conduzione di Chi l’ha visto? dopo l’addio di Federica Sciarelli, ha posticipato la proposta di sostituire Sigfrido Ranucci a Report, e ha manifestato dubbi sulla programmazione di Belve in una fascia che potrebbe creare controprogrammazione.
Il valore di Fagnani è riconosciuto ufficialmente dalla Rai, che l’ha definita “asset fondamentale per la Direzione Intrattenimento Prime Time”. Tuttavia, la mancanza di chiarezza sulla produzione di Belve e la percezione di un mancato sostegno interno hanno alimentato il clima di tensione.
La possibilità di un trasferimento a Mediaset è emersa in considerazione del ruolo di Maria De Filippi, già presente come ospite fissata nella scorsa edizione di Belve, ipotesi che ha rafforzato i rumors di un possibile addio.
La commissione di vigilanza del Movimento 5 Stelle ha recentemente richiamato il fenomeno di “emorragia di talenti” all'interno della Rai, sottolineando quanto la vicenda di Fagnani rappresenti un caso emblematico.
Al momento, la risposta ufficiale dell'azienda è limitata a una nota in cui si ribadisce che “stiamo lavorando a una soluzione”, senza specificare tempi né dettagli. Le parti restano in attesa di un confronto che, se non troviamo un terreno comune, potrebbe culminare con la separazione.