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Americanapoli porta il napoletano in chiave country a Nashville

Il duo musicale rilegge i classici partenopei in chiave country durante l'Americanafest 2026 a Nashville, creando un ponte tra tradizione napoletana e musica

Davide Napoleone e Valerio Piccolo di Americanapoli sul palco a Nashville con strumenti musicali

Il duo Americanapoli ha fatto il suo debutto a Nashville, nel cuore della patria del country, portando sul palco alcuni dei grandi classici della tradizione napoletana riletti in chiave country. L'esibizione è avvenuta nell'ambito dell'Americanafest 2026, festival musicale che si tiene annualmente in Tennessee.

Davide Napoleone e Valerio Piccolo, entrambi di origine napoletana, hanno scelto brani come 'O sole mio, Torna a Surriento, Funiculì Funiculà e Anema e Core, proponendoli con arrangiamenti che incontrano le sonorità tipiche del genere statunitense. Il progetto nasce dall'idea di creare un ponte tra due realtà musicali che, secondo i musicisti, si sono sempre influenzate a vicenda nel corso della storia.

Napoleone, autore, produttore e musicista di 33 anni, ha sottolineato come negli anni '50 e '60 stelle statunitensi come Elvis Presley e Dean Martin abbiano adottato melodie napoletane, trasformandole in successi internazionali. Successivamente, dopo la seconda guerra mondiale, quell'influenza è tornata a Napoli, segnando artisti come Pino Daniele e le generazioni successive.

Valerio Piccolo, 59 anni, con esperienze che includono collaborazioni con Susan Vega e la partecipazione alla colonna sonora di Parthenope di Paolo Sorrentino, ha vissuto a lungo negli Stati Uniti e si è detto convinto che il country stia guadagnando appeal anche oltre i confini americani, citando artisti come Taylor Swift e Post Malone come esempi di questa apertura.

Per l'occasione, i due musicisti hanno scelto di non indossare abiti tipici da cowboy, optando invece per uno stile che combina elementi dell'uomo del ranch con l'eleganza tipica napoletana. Napoleone ha scherzato dicendo che si farà i baffi per l'occasione, mentre Piccolo ha rivelato di aver già coinvolto la comunità italoamericana locale, compresa la pizzeria Bella Napoli di Nashville, che ha aderito al progetto.

Americanapoli punta inoltre a sensibilizzare sul valore culturale della lingua napoletana, auspicando che il loro contributo possa supportare la candidatura del napoletano come patrimonio immateriale dell'Unesco. Il duo ha spiegato che nessun dialetto al mondo ha avuto un impatto sulla musica pari a quello del napoletano.

Il progetto prevede la realizzazione di un documentario e di un disco composto da dieci tracce, registrato a Nashville nello studio analogico Welcome to 1979 con musicisti locali. Tra i brani selezionati figura anche E So' Cuntento 'E Sta' di Pino Daniele, già pubblicato come singolo. Le canzoni sono state scelte tra quelle che in passato sono state tradotte in inglese, testimonianza dello scambio culturale già avvenuto.

Durante l'Americanafest era attesa anche una tribute a Dolly Parton, regina del country scomparsa ad agosto. Napoleone e Piccolo hanno dichiarato di aver considerato un omaggio in napoletano, ma di voler evitare qualsiasi forma di appropriazione culturale, preferendo rispettare il suo lascito attraverso chi l'ha conosciuta e vissuta più direttamente.