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Venezia 83, il cinema di Miu Miu indaga l'identità femminile

Alla Mostra del Cinema di Venezia, i corti di Claire Denis e Mona Fastvold esplorano l'identità femminile contemporanea nel progetto Miu Miu Women’s Tales.

Una scena dai cortometraggi Miu Miu Women’s Tales presentati a Venezia

La Mostra del Cinema di Venezia rinnova il legame con i Miu Miu Women’s Tales, il progetto che da un quindicennio esplora le sfumature della femminilità e della vanità nel ventunesimo secolo. Inserita nel programma delle Giornate degli Autori, l'iniziativa ha presentato alla ottantatreesima edizione del festival due nuovi lavori d'autore.

Avec Kim, firmato dalla regista francese Claire Denis, segue una giovane donna impegnata nella riparazione di un'auto d'epoca tra le strade di Parigi. Il corto tratteggia una figura moderna, capace di muoversi tra la tuta da meccanico e un guardaroba ricercato, in un racconto visivo che riflette la visione della moda autunno-inverno proposta da Miuccia Prada.

Il trentunesimo capitolo della serie, Discipline di Mona Fastvold, sposta invece la narrazione in un rigoroso collegio del Nord Italia. Qui, la regista norvegese analizza il confine tra l'identità privata e la rappresentazione pubblica, suggerendo come la vestizione e il rispetto di rigide convenzioni sociali possano, attraverso l'atto della ribellione, farsi strumento di libertà personale.

Come sottolineato da Miuccia Prada, l'intero progetto nasce con l'intento di promuovere un dialogo autentico tra donne. Una riflessione che ha trovato eco anche in un incontro conviviale al Lido, che ha visto la partecipazione di figure di spicco del panorama cinematografico, tra cui la presidente di giuria Maggie Gloé Gyllenhaal, la regista Chloé Zhao e la documentarista Laura Poitras, quest'ultima attesa al festival con il suo nuovo lavoro dedicato ai raid dell'ICE.

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