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Italdesign passa sotto il controllo di Ust, Audi mantiene il 40%

Italdesign passa sotto il controllo di Ust, mantiene Audi al 40% come azionista di minoranza. Sede a Moncalieri confermata, nessun effetto su occupazione o

Sede di Italdesign a Moncalieri, nessuna modifica prevista dopo il cambio di controllo

Italdesign, lo storico studio di design automobilistico fondato da Giorgetto Giugiaro, passa ufficialmente sotto il controllo della società statunitense Ust, specializzata in intelligenza artificiale, ingegneria digitale e tecnologia avanzata. L'operazione è stata confermata nelle scorse ore, segnando un cambiamento nella struttura societaria senza alterare la presenza territoriale dell'azienda.

Audi, che aveva mantenuto il controllo di Italdesign dal 2010 tramite Automobili Lamborghini, rimane azionista con una quota del 40%. Secondo quanto dichiarato dall'amministratore delegato Antonio Casu, non si tratta di una cessione ma di un'alleanza industriale strategica di lungo periodo, finalizzata a rafforzare le competenze esistenti con nuovi strumenti tecnologici.

La sede legale e operativa di Italdesign resterà a Moncalieri, alle porte di Torino, così come il management attuale e l'intero organico. Casu ha precisato che non ci saranno effetti sull'occupazione né sulle persone impiegate, che attualmente sono circa 1.200, provenienti da 21 nazionalità diverse.

L'accordo prevede che Italdesign mantenga una struttura di management unica, senza ambiguità sulle responsabilità decisionali. Audi continuerà a essere un cliente importante e un partner nei progetti già avviati, confermando la validità della direzione intrapresa grazie all'apporto di Ust in termini di software, intelligenza artificiale applicata e scala globale.

Ust, presente in oltre trenta Paesi con circa 1.500 dipendenti e un fatturato superiore ai due miliardi di dollari, porterà il proprio expertise nei settori della robotica, dell'aerospazio e della mobilità avanzata, ambiti in cui Italdesign sta già diversificando le proprie attività oltre l'automotive tradizionale.

Nel 2025, Italdesign ha registrato un fatturato di circa 300 milioni di euro, in linea con i risultati record del 2024, operando in cinque aree: automotive, serie ultra limitate, aerospace, robotica e industrial design. Sebbene oggi il 90% dei ricavi provenga dall'automobile, gli effetti della diversificazione inizieranno a manifestarsi già nel corso di quest'anno.

Entrambi i gruppi hanno avviato lavori per individuare possibili sinergie, anche se al momento non vengono fornite indicazioni su obiettivi finanziari futuri. La strategia condivisa è orientata alla crescita attraverso investimenti significativi, senza modificare l'identità italiana di Italdesign, che Casu ha definito «rimanente nella guida, nelle persone e nelle operazioni».

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