HOT•NEWS Il mondo. Adesso.

Garante della Privacy: stop ai deepfake satirici di Striscia su Mentana

Il Garante per la privacy ammonisce RTI: l'uso di deepfake per satira su Mentana deve rispettare la dignità e la normativa sulla privacy.

Garante della Privacy: stop ai deepfake satirici di Striscia su Mentana

Il provvedimento del Garante

Il Garante per la protezione dei dati personali ha emesso un ammonimento nei confronti di RTI Spa a seguito di un'istruttoria riguardante alcuni servizi trasmessi da Striscia la Notizia. L'autorità ha contestato l'utilizzo di tecnologie di intelligenza artificiale per la creazione di deepfake che hanno manipolato l'immagine e la voce del conduttore Enrico Mentana.

Secondo l'autorità, l'impiego di tali strumenti, anche quando finalizzato alla satira, non può prescindere dal rispetto della dignità individuale. Il provvedimento sottolinea come l'uso dei deepfake debba necessariamente sottostare ai princìpi di liceità, correttezza e trasparenza previsti dalla normativa sulla privacy.

L'uso dell'intelligenza artificiale nella satira

L'indagine è nata dalla messa in onda di segmenti in cui le caratteristiche somatiche e vocali di Mentana venivano alterate digitalmente. Sebbene il fine fosse quello satirico, il Garante ha evidenziato come la manipolazione tramite sistemi di intelligenza artificiale debba comunque garantire la tutela dei diritti fondamentali della persona.

Leggi anche: Festival delle Regioni a Firenze: autonomia, fondi Ue e sanità al centro del confronto

La decisione pone un punto fermo sulla gestione dei dati biometrici e sull'uso delle tecnologie emergenti nei programmi televisivi, ribadendo che la libertà di espressione e la satira non possono giustificare la violazione delle norme sulla protezione dei dati personali.

Domande frequenti

Perché il Garante ha intervenuto su Striscia la Notizia?

Per l'utilizzo di deepfake che hanno manipolato l'immagine e la voce di Enrico Mentana senza rispettare i princìpi di trasparenza e dignità.

La satira può usare i deepfake?

Sì, ma secondo il Garante l'uso di queste tecnologie deve comunque rispettare la dignità delle persone e le norme sulla privacy.

Leggi anche: Tata Motors offre 4 miliardi di euro per Iveco, supera soglia 80%

Ti è stato utile questo articolo?
↑