Una nuova e intensa scossa di terremoto è stata registrata nel primo pomeriggio in Sicilia, venendo avvertita distintamente da Palermo fino a Catania e alle isole Eolie. L'evento sismico principale, che ha fatto seguito ad altre scosse registrate nelle ore precedenti nel tratto di mare a nord-ovest dell'arcipelago e in prossimità di Alicudi, ha generato momenti di forte apprensione tra i residenti.
La sequenza è iniziata nel corso della mattinata con un primo movimento tellurico di magnitudo 4.3 localizzato a una profondità di ventiquattro chilometri, seguito a stretto giro da una replica di magnitudo 3.6. Successivamente, i sismografi hanno rilevato l'evento di magnitudo 5.0 con epicentro nel Tirreno meridionale, caratterizzato da una profondità stimata intorno ai nove chilometri e localizzato a diverse decine di chilometri dal comune di Leni.
Le ripercussioni sul territorio sono state immediate, in particolare nel capoluogo siciliano. Diverse scuole sono state evacuate a Palermo, tra cui il liceo in corso Vittorio Emanuele, dove centinaia di studenti e docenti hanno abbandonato l'edificio per riversarsi nella piazza antistante la Cattedrale, e un plesso nella zona di Partanna Mondello. Situazione di forte tensione anche a Trapani, dove il palazzo di giustizia è stato temporaneamente sgomberato per precauzione.
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I centralini dei vigili del fuoco a Palermo sono stati presi d'assalto dalle chiamate dei cittadini in cerca di informazioni e rassicurazioni, mentre molte persone sono scese in strada per la paura. La scossa è stata percepita in modo molto nitido anche a Ustica, dove i residenti hanno descritto il movimento come intenso e prolungato. Nonostante la forte scossa e le successive repliche registrate nel corso della mattinata, tra cui un evento di magnitudo 4.0, al momento non si registrano segnalazioni di danni a persone o cose.