La Honda Africa Twin 1150 2027 arriva all’Eicma con un restyling che non si limita a rinnovare un modello già consolidato, ma ne ridefinisce l’identità. Dieci anni dopo il lancio della prima CRF1000L, il marchio giapponese presenta una gamma frammentata in quattro versioni, ognuna pensata per un uso specifico: dal puro avventurismo al comfort tecnologico. Il risultato è una moto che unisce tradizione e innovazione, capace di adattarsi a ogni esigenza senza rinunciare alle sue radici.
Al cuore del cambiamento c’è il motore bicilindrico parallelo, ora con 1.131 cc e una potenza massima di 119 CV, un aumento del 16% rispetto ai 103 CV della precedente generazione. Il motore, completamente rivisto, offre una coppia di 119 Nm e una risposta più immediata nei medi regimi, ideale sia per le lunghe percorrenze che per le sfide off-road. La cilindrata è salita da 1.084 a 1.131 cc, con un rapporto di compressione portato a 12,1:1, mentre l’alimentazione e la distribuzione sono state ottimizzate per garantire maggiore efficienza e prontezza.
La vera novità, però, è la gamma ampliata. La nuova Africa Twin 2027 si articola in quattro modelli distinti:
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- La versione standard, che mantiene lo spirito originale con ruota anteriore da 21 pollici e serbatoio da 18,8 litri, ideale per chi cerca un equilibrio tra strada e fuoristrada.
- L’Adventure Sports, pensata per i viaggi lunghi, con serbatoio da 24,2 litri, sospensioni con maggiore escursione e un comfort pensato per percorsi estesi.
- La nuova Enduro Sports, la più specialistica mai realizzata da Honda, con un peso ridotto di 9 kg rispetto alle altre versioni, sospensioni ancora più performanti e un design ispirato al mondo rally. Questa versione si rivolge a chi cerca prestazioni estreme in fuoristrada.
- L’Adventure Sports Honda Sensing Ride, equipaggiata con due radar (anteriore e posteriore), cruise control adattivo con funzione Stop & Go, sistema di assistenza alla guida avanzato e cambio a doppia frizione DCT. È la versione più tecnologica, pensata per chi vuole il massimo comfort e sicurezza sulle lunghe distanze.
Le innovazioni non si fermano al motore. Il telaio a semi-doppia culla in acciaio e il forcellone in alluminio sono stati alleggeriti di 1,4 kg, mentre il baricentro è stato abbassato grazie a una disposizione più intelligente dei componenti, tra cui un serbatoio che estende parte del suo volume sotto la sella. Le sospensioni Showa EERA™ integrano il sistema Skyhook Control, con precarico regolabile su 24 livelli e modalità specifiche per carichi diversi, garantendo un comportamento preciso sia in città che in fuoristrada.
L’ergonomia è stata completamente rivista: il manubrio è più stretto e avanzato, le pedane sono state riposizionate per una posizione di guida più naturale, e la sella è stata ridisegnata per massimizzare il comfort sulle lunghe uscite. La strumentazione, invece, è stata aggiornata con due schermi da 5,7 e 7 pollici, compatibili con CarPlay e Android Auto in modalità wireless, e sei Riding Mode personalizzabili (Sport, Touring, Urban, Rain, Offroad e Offroad+), che permettono di adattare la moto a ogni situazione.
La scelta di Honda di puntare sulla Adventure Sports Honda Sensing Ride come ammiraglia della gamma riflette una strategia chiara: trasformare l’Africa Twin in una moto capace di competere sia nel mondo dell’avventura che in quello del turismo tecnologico. La moto, nata con l’immaginario dei grandi raid africani, si evolve così verso un pubblico più ampio, senza perdere le sue caratteristiche di fondo.
Il debutto ufficiale della nuova gamma è avvenuto durante l’Eicma 2026, con la produzione prevista per il 2027. La presentazione ha confermato che Honda non si accontenta di aggiornamenti marginali, ma punta a ridefinire i confini tra moto da avventura, touring e tecnologia d’avanguardia.