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Caterina Balivo torna su Rai 1 con La Volta Buona: ascolto, cactus e attenzione alle storie comuni

La conduttrice presenta la quarta stagione del pomeridiano di Rai 1: focus su storie comuni, ascolto del pubblico e novità scenografiche tra cactus, pianista

Caterina Balivo in studio durante una puntata de La Volta Buona su Rai 1

Caterina Balivo torna su Rai 1 dal 7 settembre con la quarta stagione de La Volta Buona, il programma pomeridiano in onda alle 14. Dopo le vacanze, la conduttrice si dice pronta a ripartire con impegno rinnovato, sottolineando l’importanza dell’ascolto del pubblico e delle persone che incontra nello studio.

Il format manterrà il suo equilibrio tra spettacolo, costume, attualità e storie personali, con qualche novità strutturale. Balivo ha spiegato che il salotto diventerà ancora di più un luogo di confronto, particolarmente attento alle relazioni e alle emozioni, temi che hanno già riscontrato un forte riscontro tra i suoi follower durante l’estate, grazie al post condiviso dal marito Guido Maria Brera sul concerto di Jovanotti.

Tra le novità scenografiche, ci sarà un giovane pianista, Emanuele Fasano, e il divano arancione resterà centrale, sebbene la seduta della conduttrice sia leggermente staccata per favorire un rapporto più diretto con gli ospiti. Balivo ha anche espresso il desiderio di introdurre grandi piante, come cactus e il cosiddetto ‘cuscino della suocera’, per aggiungere un tocco di ironia e allontanarsi da una conduzione troppo affettata o retorica.

Un altro elemento chiave della nuova edizione sarà il rafforzamento della squadra di redattori, con almeno due persone in studio e una in collegamento, dedicate proprio alla ricerca e al racconto di storie di persone comuni. Balivo ha ribadito che le dà particolare valore a chi svolge quotidianamente il proprio lavoro con maestria, ma rimane invisibile nei grandi racconti mediatici, spesso dominati dalla cronaca nera.

Sulla questione dell’intelligenza artificiale, la conduttrice ha espresso preoccupazione, soprattutto per i figli in età scolare. Ritiene che gli strumenti tradizionali — libri, insegnanti, dialogo — siano fondamentali per sviluppare il pensiero critico e teme che l’uso prematuro dell’IA per riassunti o soluzioni immediate possa portare all’atrofia cognitiva nei più giovani.

Infine, sebbene non abbia voluto rivelare i nomi degli ospiti famosi che interverranno, Balivo ha scherzato sulla possibilità di avere George Clooney, ricordando il suo recente discorso a Venezia. Quello che conta davvero per lei, però, rimane il racconto autentico delle vite ordinaire, quelle che spesso non trovano spazio ma che, secondo la conduttrice, possono diventare grandi storie se ascoltate con attenzione.

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